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giovedì 26 aprile 2012

17 ragazze (incinte) per me posson bastare

Giovani MILF crescono
17 ragazze
(Francia 2011)
Titolo originale: 17 filles
Regia: Delphine Coulin, Muriel Coulin
Cast: Louise Grinberg, Roxane Duran, Esther Garrel, Juliette Darche, Yara Pilartz, Solène Rigot, Noémie Lvovsky, Florence Thomassin, Frédéric Noaille
Genere: ingravidato
Se ti piace guarda anche: Il giardino delle vergini suicide, Elephant, Tomboy

“Se dovessimo aspettare il permesso per tutto, non faremmo mai niente.”

Oggi cosa facciamo? Giochiamo all’Xbox?
Ancora? Che noia.
Ascoltiamo Justin Bieber?
No, ascoltare Justin Bieber fa troppo 2011.
E allora non ci resta che fare i compiti di scuola…
I compiti? Ma va, facciamoci ingravidare.
Me oui, grande idea!

Wu-TeenMoms Clan, yo!
17 ragazze della stessa scuola si fanno mettere incinte nello stesso periodo.
Non è l’inizio di una barzelletta del nostro (nostro?) ex premier.
È una storia vera che ha ispirato questo film.
La prima cosa che mi sono chiesto è: ma è un solo uomo che le ingravida tutte e, se sì, si tratta per caso di Rocco Siffredi?
Seconda domanda: come si chiama e dove si trova esattamente la cittadina della Francia in cui è capitato questo “evento”? Così, giusto per sapere…

Le storie più incredibili spesso arrivano dalla realtà, anche perché se ci mettiamo ad aspettare gli sceneggiatori hollywoodiani di oggi, siamo a posto, siamo…
Da un fatto di cronaca avvenuto pare realmente nel 2008, il solito cinema francese in stato di grazia ha tirato fuori una nuova notevole pellicola, valida da un punto di vista cinematografico ma anche e soprattutto spunto di riflessione davvero notevole.
Se da una news del genere in Italia molto probabilmente avrebbero potuto tirarne fuori un film o una fiction di quelli a carattere scandalistico, pruriginoso alla Studio Aperto, in Francia hanno realizzato una pellicola delicata, che evita i sensazionalismi per focalizzarsi sul gruppetto di ragazze che ha preso una estrema decisione: gravidanza di massa.
Perché lo fanno?
Guardate il film e lo capirete…

Guardato?
Sicuri?
Sicuri sicuri sicuri sicuri?

"Ciao ragazze, questo weekend ho giocato con le Barbie. Fichissimo! Voi?"
"Mah, noi ci siamo solo fatte mettere incinte. Niente di che..."
Ok, adesso possiamo commentarlo insieme. E con insieme non intendo che dobbiamo tutti diventare genitori contemporaneamente. E se non l’avete ancora guardato, allora scatta l’avviso ATTENZIONE SPOILER.
L’isolarsi dal resto del mondo di queste 17 (ma all’inizio sono solo 5) ragazze mi ha ricordato Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides (libro) e Sofia Coppola (film). Il loro comportamento dal di fuori può sembrare incomprensibile, alieno, eppure nel loro agire c’è sia un’innocenza tipicamente infantile, che una consapevolezza che le rende parecchio adulte e mature.
Queste 17 ragazze da una parte sembrano prendere questa decisione alla leggera, giusto per sfuggire alla noia e alla routine della tipica piccola merdosa cittadina di provincia. Dall’altra però emerge una riflessione diversa, più importante: avere un figlio, per avere una vita diversa. Migliore? Così almeno è quanto si augurano. Una decisione esistenziale. Forse persino politica.
Certo, sono pur sempre delle ragazzine di 16/17 anni e quindi nel loro comportamento c’è anche l’incoscienza e, se vogliamo, l’immaturità di una scelta di vita tanto importante, presa anche per moda, per imitare le altre. Perché tutte nel gruppo l’hanno fatto. Farsi mettere incinta perché questa stagione è fico così. E fare il test di gravidanza è diventato più cool di qualunque app dell’iPhone.
Angry Birds? Giocate a Angry Birds? Noi ci facciamo mettere incinte!
Tu non sei in dolce attesa? Sfigata! Loser.
E tu?
No. Ma io sono maschio.
Male, non hai visto il film Junior con Arnold Schwarzenegger? Anche gli uomini possono aspettare un bambino. Non lo sai?

Gravidanza is the new black.
E a proposito di uomini, in questa storia, dentro questo film, sono delle figure praticamente inutili. I ragazzi vengono usati per farsi inseminare, ma poi non hanno peso alcuno nelle decisioni sul futuro nascituro. It’s a woman’s woman's woman's world e gli uomini sono dei meri oggetti sessuali. La rivincita del femminismo?
Si può vederla in questo modo. Oppure si può vederla in maniera del tutto opposta: la maternità come scopo unico della donna.
Una cosa o l’altra? Da che parte sta la pellicola?
Il bello di questo film è il suo non prendere posizione. Presentare la vicenda cercando di avvicinarsi e avvicinarci il più possibile a queste 17 ragazze. Senza giudicarle. Senza condannarle. Senza nemmeno celebrarle. Lasciando la riflessione aperta allo spettatore. E poi a livello cinematografico, ci siamo proprio. Le due sorelle Coulin, esordienti e autrici pure della sceneggiatura, guardano al meglio cinema indie americano, tra la Coppola e Gus Van Sant, altroché Il tempo delle mele. La colonna sonora anglo-francese poi è ottima e dosata nei momenti giusti e le giovani attrici offrono una recitazione spontanea, naturale e davvero credibile: da tenere d’occhio soprattutto la protagonista principale Louise Grinberg, le due rossicce Roxane Duran e Yara Pilartz ed Esther Garrel, che come si può facilmente evincere dal cognome è la sorellina di Louis Garrel nonché la figlia del regista Philippe Garrel.

Una volta andavano i Take That, poi c’è stato il periodo del Tamagotchi, oggi oh, tra le diciassettenni va di moda avere un figlio. Comincio ad aver paura di scoprire quale sarà la prossima moda. Vendere organi?
Beh, sempre meglio che ascoltare i One Direction
(voto 7,5/10)

venerdì 23 marzo 2012

Che film piovono dal cielo?

Una marea di pellicole sta per scendere giù dal cielo e inondare le nostre sale anche questo weekend.
Roba interessante?
Sì, un paio di titoli.
Roba che manco Mr. James Ford riuscirebbe a considerare Cinema?
Sì, un sacco di titoli...
Comunque prendiamo quanto di buono c'è e che uscirà nelle solite 2-3 copie sull'intero suolo nazionale e cerchiamo di ignorare il resto. Come pure questa settimana ho cercato di fare io con i commenti pane e salame del Ford e che, vostro malgrado, dovrete magnarvi insieme ai miei, di qualità ben più sopraffina e prelibata.


"Ah, riguardo alle stronzate che scrive Ford io me ne lavo le mani..."
Cosa piove dal cielo? di Sebastian Borensztein
Il consiglio di Ford: speriamo non merda. O radical chic.
La trama di questo film ed il trailer potrebbero quasi far pensare a prodotti indipendenti e decisamente validi come Bombon el perro o Piccole storie, e personalmente ho sempre trovato l'Argentina ricca di fascino.
Il rischio è che in realtà si tratti dell'ennesima operazione da finti cinefili da sala d'essai e sala da the che tanto mi fanno incazzare. Un pò come il Cannibale, insomma.
Staremo a vedere, intanto una visione pare essersela guadagnata.
Il consiglio di Cannibal: it’s raining (radical-chic) men
Questo film è il trionfatore dell’ultimo Festival di Roma. Non è la stessa cosa di vincere Cannes, però è pur sempre meglio di ricevere un Ford Award. Come The Lady mi sa di film ad alto potenziale di zuccheroso buonismo fordiano, però potrei comunque dargli un’occhiata. E senza aprire l’ombrello che Ford tiene per difendersi dalla pioggia immaginaria di radical-chic che in realtà vivono solo nella sua mente e non certo in Italia, dove la gente semmai fa gara per dimostrarsi radical-scema.


"Va bene, la smetto di leggere WhiteRussian.
Adesso però potete mettere giù quei fucili?"
The lady - L'amore per la libertà di Luc Besson
Il consiglio di Ford: l'amore per il Cinema impone di smetterla con certi adattamenti di titolo.
Onestamente, tolto Leon, ho sempre trovato estremamente sopravvalutato Luc Besson, che negli anni è riuscito a sfiorare il trash involontario in più di un'occasione.
Questo The lady, ispirato alla vita di Aung San Suu Kyi, Nobel per la pace 1991, pare più interessante rispetto alle produzioni tipiche del regista.
Ma dato che quasi per contratto devo andare contro al vecchio Luc - neanche fosse il Cannibale -, non mi dichiaro convinto.
Il consiglio di Cannibal: l’amore per la libertà (da Ford)
Neanche io sono un grande fan di Luc Besson, però onore a lui già solo per aver lanciato Natalie Portman in Leon e onore a me perché vorrei lanciare Lady Ford giù da una finestra, come in uno dei suoi amati action movies.
Riguardo a questo The Lady mi sa di possibile trappola buonista, però i biopic sono (quasi) sempre materia interessante e la storia di Aung San Suu Kyi (ho copia/incollato il nome da te Ford, quindi spero tu lo abbia almeno scritto giusto) merita di essere raccontata. Speriamo solo non sia una roba in stile fiction Rai oppure una roba con in testa solo gli Oscar alla The Iron Lady.

"Ma come fai a dire che Ford è meglio di Cannibal?"
"Infatti non l'ho mai detto. Mi sa che Sanremo t'ha dato alla testa!"
È nata una star? di Lucio Pellegrini
Il consiglio di Ford: è morto il Cinema italiano? Di questo passo, probabilmente ci siamo vicini.
Volete davvero che vi commenti quest'uscita? Volete davvero davvero che vi commenti quest'uscita?
Scordatevelo.
Piuttosto me ne vado in vacanza da solo su un'isola deserta con il Cannibale.
Il consiglio di Cannibal: non è nata una star, è nata ‘nammerda
Di questo film va detto che è tratto da un romanzo di Nick Hornby. Si tratta però dell’adattamento italiano di un romanzo di Nick Hornby e la cosa, oltre che essere un’eresia, potrebbe portare a risultati davvero disastrosi.
In vacanza con te Ford non ci vengo, nemmeno sull’isola di Lost, però se vuoi ti spedisco su una stella insieme a Rocco Papaleo, attore (???) protagonista con la Littizzetto di questo filmetto. Magari si unisce a voi pure quell’altro simpaticone di Gianni Morandi…

"Anche voi venuti a dar fuoco al Ford? Mi sa che dovete mettervi in coda..."
Quijote di Mimmo Paladino
Il consiglio di Ford: un mulino a vento.
Sull'onda della morte di Lucio Dalla, ecco qui un film che sa tanto di pretenzioso e radical chic, che vorrebbe imporsi come una nuova versione tutta made in Italy del Don Chisciotte. In tutta onestà, ho già abbastanza da fare a lottare qui sulla frontiera con quella sorta di Cucciolo Eroico come scudiero, per rischiare una visione di questo tipo. Passo.
Il consiglio di Cannibal: Don Cannibal e Ford Panza
Film ad altissimo rischio di scivolare nel ridicolo involontario, proprio come Ford ogni volta che apre bocca.
Scopro ora che Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel e protagonista di questo film, è il fratello del più talentuoso Toni Servillo. Non è una notizia che mi/vi cambierà la vita, però almeno il Don Cannibal vi fornisce curiosità di questo tipo, mentre Ford Panza blatera solo di radical-chic di qui, radical-chic di là, come un paranoico allo stadio terminale.

"Ce l'avete Faust?"
"Mi spiace, qui non teniamo lagne consigliate da Ford..."
Take me home tonight di Michael Dowse
Il consiglio di Ford: non sarà la festa del secolo, ma è sempre meglio della morìa di queste settimane.
Questo film è già passato tempo fa sugli schermi di casa Ford, e benchè non si sia stato certo una folgorazione, è risultato una visione piacevole legata ad una grande colonna sonora, nonchè omaggio sentito ai mitici eighties.
Considerate le alternative, potrebbe essere l'uscita più interessante del week end.
Il consiglio di Cannibal: c’è ancora qualcuno che non l’ha visto?
Di questo film che mi era piaciuto parecchio ne avevo giè parlato qui e tra l’altro era già stato annunciato tra le uscite nei cinema italiani alcuni mesi fa e ne avevamo già parlato in questa nostra rubrica, ma credo che arterio Ford se ne sia scordato.
Pensavo che ormai fosse già stra-uscito pure in DVD ma comunque, se non l’avete ancora visto, questa potrebbe essere l’occasione buona.

"Meglio legarla con le catene, che se passa quel
ladruncolo tamarro del Ford me la porta via..."
Ghost rider: spirito di vendetta di Mark Neveldine e Brian Taylor
Il consiglio di Ford: meglio pelati come Statham, che sfigurati dal parrucchino di Nicholas Cage.
Sinceramente non so cosa pensare.
Il primo Ghost rider era una sorta di immondizia ambulante.
Neveldine e Taylor hanno sfoderato in passato perle tamarre come i due Crank ma anche una schifezza galattica come Gamer.
Nicholas Cage e il suo parrucchino sono sempre in bilico sul trash agghiacciante.
Potrei adottare questa tecnica: aspetto che lo veda il Cannibale, e se gli fa cagare, lo guarderò senza problemi. Vorrà dire che si tratta di una bella tamarrata godibile e divertente.
Il consiglio di Cannibal agli spettatori: alla larga!
Il consiglio di Cannibal a Nicolas Cage: ritirati!
Il consiglio di Cannibal a Mr. James Ford: ritirati pure tu!
Il primo Ghost Rider mi ha annoiato quasi più dei film consigliati di solito dal Ford, al punto che non sono nemmeno riuscito a vederlo tutto tanto era una colossale stronzata. A questo potrei dare un’occhiata solo perché la regia è curata da quei due fenomeni tamarri di Neveldine e Taylor. Però mi sa tanto di sequel realizzato su commissione giusto per soldi, quindi temo che pure questa volta mi farà collassare in coma. Efficace più del Valium e, forse ma solo forse, più di Mr. Ford quando si mette a parlare di cinema russo. Che a me fa russare. Ahahahaha, questa battuta manco il Ford dei tempi peggiori riusciva a tirarla fuori…

"Cannibal, quella sera forse era meglio se ti ricordavi di comprare i preservativi..."
17 ragazze di Delphine e Muriel Coulin
Il consiglio di Ford: in un periodo così scarno, un film così me lo vedo 17 volte!
Il Cinema francese sta vivendo una grande stagione, come hanno dimostrato opere recenti e decisamente importanti come Tomboy e Polisse, e i risvolti sociali narrati attraverso una leggerezza quasi magica paiono essere materia anche per questo film, che a questo punto diventa l'unico che non intenderei davvero perdermi a questo giro.
Il consiglio di Cannibal: 10 ragazze per me posson bastare, ma 17 sono ancora meglio
Teen movie in salsa francese? Direi che è una visione cannibale obbligatoria per legge.
La storia è quella di 17 ragazzine che decidono di restare incinte contemporaneamente. Spero non si trasformi in un teen mom all’ennesima potenza, ma visto l’eccellente stato di forma del cinema francese recente, direi che il rischio è molto limitato.
Il povero mini Ford non so però se riuscirà a vederlo dalla prigione: dopo che ha osato parlare bene di John Carter infatti gli ho mandato la Polisse sotto casa…

"Cosa sto facendo con un corvo sul braccio? Pensavo fosse
evidente: cerco di sembrare ancora più inquietante di Ford!"
The Raven di James McTeigue
Il consiglio di Ford: Poe, aiutaci tu!
Ennesima rivisitazione di uno dei racconti più celebri di Poe, questa volta in versione investigatore neanche fosse l'Abberline di La vera storia di Jack lo squartatore.
McTeigue, dopo l'ottimo esordio con V per vendetta, pare essersi dimenticato in fretta come proporre pellicole potenti e d'intrattenimento allo stesso tempo, tanto che questo titolo pare addirittura meno invitante del già non riuscito Ninja assassin.
Per rifarmi di questa delusione, ho intenzione di murare vivo il Cannibale da qualche parte: chissà che non riesca finalmente a liberarmi di lui! Ahahahahahah!
Il consiglio di Cannibal: cra-cra (traduzione dal linguaggio dei corvi: non guardate questo film!)
Ennesima conferma di come Hollywood non sappia più da dove rubare le idee, adesso se la prende pure con Poe, con un filmucolo che pare ricordare le atmosfere del recente terribile The Woman in Black con Harry Potter. Solo che qui abbiamo John Cusack, attore che negli ultimi tempi sembra ambire al titolo di nuovo Nicolas Cage per quanto riguarda la quantità di pellicole di merda girate. Peccato che Cage pure questa settimana abbia in uscita come abbiamo visto un nuovo film e sia quindi ancora lontano dal ritirarsi dalle scene. Cosa che dovrebbe fare, meglio se a braccetto con il suo amico Ford!

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