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domenica 21 settembre 2014

RIVENGO DA CAPO





Io vengo ogni giorno
(USA 2014)
Titolo originale: Premature
Regia: Dan Beers
Sceneggiatura: Dan Beers, Mathew Harawitz
Cast: John Karna, Katie Findlay, Craig Roberts, Carlson Young, Alan Tudyk
Genere: ripetitivo
Se ti piace guarda anche: Ricomincio da capo, American Pie, +1

L’altro giorno ho visto un filmetto, Io vengo ogni giorno. Cosa c’è da sapere su questa pellicola?
È presto detto. Si tratta della versione American Pie di Ricomincio da capo. Oppure, se preferite, della versione Ricomincio da capo di American Pie. Un mix tra le due pellicole in versione porella, precisiamo.
Il problema numero 1 di Io vengo ogni giorno è la scarsa originalità. Il film, forte dell'idea, che è anche l’unica presente, della stessa giornata che continua a ripetersi, crede di essere chissà quanto particolare e fantasioso. In realtà già di recente si era assistito a qualcosa di simile con +1, pellicola adolescenziale dallo spunto sci-fi non fenomenale ma più riuscito di questo. Per non parlare di Questione di tempo, che trasformava il ripetersi delle situazioni in una delle più emozionanti romcom viste di recente.
La variante proposta da Io vengo ogni giorno è che il protagonista torna indietro e rivive di nuovo la stessa giornata da capo ogni volta che eiacula. Come in Ricomincio da capo, solo che lì si assisteva a un minore spreco di sperma. Uno spunto così stupido che potrebbe funzionare, per una commedia goliardica. Invece, e qui giungiamo al problema numero 2, il film non fa quasi mai ridere. Parte anche benino, per i primi 2 minuti circa, quando il padre dice al figlio imbranato che è stato persino “battuto alle elezioni scolastiche da un procione”, ma da lì in poi le battute azzeccate si azzerano, così come le varie gag, soprattutto quelle a sfondo sessuale, non ottengono gli effetti comici sperati. E non sono manco sexy. Non quanto gli scatti intimi di Jennifer Lawrence e delle altre celebrità usciti negli scorsi giorni…
AAAAAH
AAAAAAAAH
oddio, scusate. Al solo pensare a Jennifer Lawrence nuda sto venendoooooo!


L’altro giorno ho visto un filmetto, Io vengo ogni giorno. Cosa c’è da sapere su questa pellicola?
È presto detto. Si tratta della versione American Pie di Ricomincio da capo. L’ho già detto?
Mi sembra di sì. E ve l’ho detto che il suo problema numero 1 è la scarsa originalità e il problema numero 2 è che non fa quasi mai ridere?
Sto avendo una forte sensazione di deja vu…
Oh, no! Mi sta capitando come al protagonista, cui sua volta capitava come a Bill Murray in Ricomincio da capo. Il paragone vi sembra blasfemo? È vero, Io vengo ogni giorno non vale manco un decimo di Ricomincio da capo, ma se non altro bisogna ammettere che, laddove in quello c’era la bruttarella Andie McDowell – oh, a me non è mai piaciuta – qui se non altro ci sono un paio di belle fighette. L’amica-qualcosapiùcheamica del protagonista, la mora Katie Findlay, già vista nelle serie The Killing e The Carrie Diaries, e la zoccolona bionda Carlson Young, che prossimamente vedremo nella serie tv tratta da Scream. Che bella gnocchetta che è…
AAAAAH
davvero una bella gnocchetta...
AAAAAAAAAH
no, scusate, sto venendo di nuovoooooooooooo!
AAAAAAAAAAAAAH


L’altro giorno ho visto un filmetto, Io vengo ogni giorno. Cosa c’è da sapere su questa pellicola?
È presto detto. Si tratta della versione American Pie di Ricomincio da capo...
Oh, cazzo. Basta!
Questo post sta diventando ripetitivo, considerando che avevo già scritto dei pezzi del genere anche per Ricomincio da capo e Questione di tempo. Mi sto ripetendo mi sto ripetendo mi sto ripetendo.
Vero?
Vero?
Vero?
E allora, ripetitivo per ripetitivo per ripetitivo che sono vi ricordo i problemi di questo film:
1) La scarsa originalità
2) Non fa quasi mai ridere
In più aggiungo il suo terzo problema, che ancora non vi avevo enunciato:
3) È ripetitivo. Non si era capito, eh, vero? Non si era capito? No che non l’avevate capito, no? No? No?
Aggiunto tale terzo punto, credo di aver detto proprio tutto quello che c’era da dire su questo filmetto e ora posso tornare a concentrarmi sulle foto di Jennifer Lawrence nuda…
AAAAAAAAAH
AAAAAAAAAAAAH
aiuto no, sto venendooooooo ancoraaaaaaAAAAAAH


L’altro giorno ho visto un filmetto, Io vengo ogni giorno. Cosa c’è da sapere di questa pellicola?
È presto detto. Si tratta della versione American Pie di Ricomincio da capo...
NOOOOOOOOOOOO
BASTAAAAAAAAAAAA
Posso accettare di rivivere per sempre la stessa giornata, ok, mi arrendo. Però almeno fatemi vedere un altro film. Qualsiasi tranne una roba ripetitiva come Io vengo ogni giorno, vi prego.
Vi prego.
Vi prego.
Vi prego.
Vi prego.
Vi prego.
Vi prego.
Vi prego.
(voto 4,5/10)

martedì 2 agosto 2011

La rivincita dei montanari

Tucker & Dale Vs. Evil
(Canada 2010)
Regia: Eli Craig
Cast: Tyler Labine, Alan Tudyk, Katrina Bowden, Jesse Moss, Philip Granger, Brandon Jay McLaren, Chelan Simmons, Christie Lang, Travis Nelson, Alex Arsenault, Adam Beauchesne
Genere: slasher comico
Se ti piace guarda anche: L’alba dei morti dementi, Doghouse, Giovani diavoli, Piranha 3D

Trama semiseria
Un gruppo di ragazzi del college se ne va in vacanza in montagna. Ma non hanno niente di meglio da fare, chessò? una qualche festa della confraternita come in qualunque altro teen movie, oppure un bello Spring Break al sole della Florida come i tarri di Jersey Shore? E invece no, decidono proprio di pigliare e recarsi in un posticino sperduto in mezzo ai boschi, andando incontro al solito bagno di sangue. Un massacro annunciato, che però vedrà artefici due improbabili e involontari psycho killers montanari…

Il miglior modo possibile di presentarsi a una ragazza. Forse...
Recensione cannibale
Cercavate un film fresco, esilarante, horror ma alla fine per niente spaventoso, con cui passare una divertente serata estiva a base di popcorn e/o gelato e cinema? Ecco qui servita sotto questo sole bello pedalare la pellicola perfetta per voi, Tucker & Dale Vs Evil. Un film che in realtà circola già da un po’ in giro per i festival cinematografici e anche in rete, con una versione che però era di lavorazione e non era completa; pare infatti che mancassero l’editing definitivo e gli effetti speciali. Non che nella versione finale, ora arrivata sempre su Internet, ce ne siano di strabilianti, ma comunque un lavoro a me piace vederlo finito e non in costruzione.

La storia inizia come quella di mille altre pellicole dell’orrore degli ultimi anni barra decenni: un branco di ragazzi decerebrati del college va a farsi una pausa dagli “studi” (ma sarebbe meglio dire dai continui festini) per passare un weekend nei boschi, in mezzo a dei montanari inquietanti e mal vestiti che prima si divertono a sfottere e poi ne sembrano terrorizzati. Il film segue quindi tutti gli stereotipi degli horror movies di questo tipo, però solo per prenderli allegramente per il culo, in quella che per certi versi è una parodia, ma è anche un film a suo modo indipendente: siamo per dire più dalle parti di un L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead) che non di uno Scary Movie. I due “montanari” protagonisti Tucker & Dale incontrano questo branco di collegiali e vorrebbero in qualche modo interrelazionarsi con loro, soprattutto con le collegiale. Peccato che con il loro aspetto a dir poco trasandato (e probabilmente puzzolente, ma per fortuna i film non emettono anche gli odori, sempre che James Cameron in futuro non voglia inserirli) finiscano solo per metter loro paura ed essere scambiati per i maniaci di turno. Solo che spesso le apparenze ingannano e da lì in poi lascio a voi il piacere e le risate di scoprire cosa succede…

"Lo so: sono troppo figa. Però ammazzatevi per me 1 alla volta, non tutti insieme!"
Valido il cast, con un paio di conoscenze telefilmiche come il simpaticoso cicciobombo Tyler Labine di Reaper, Sons of Tucson e Invasion, e Alan Tudyk, volto inquietante di V e Dollhouse, ma recente rivelazione anche in ambito blockbuster con Transformers 3. La grazieaddio immancabile “bona” di turno è invece la bionda Katrina Bowden, che dalle parti sempre attente di Pensieri cannibali vi avevamo già segnalato per l’horror questa volta “classico” e non da ridere (ma nemmeno da farsela sotto dalla paura) The Shortcut. Il personaggio più divertente del lotto è comunque quello interpretato da Jesse Moss, il classico studente di college bulletto e figlio di papà che si crede superiore a tutti e pur di dimostrarlo dà il via a una feroce quanto spassosa lotta per la sopravvivenza, prima di rivelare un passato oscuro in grado di regalare un certo spessore pure a un personaggio così scemo.

Se la regia non fa gridare al miracolo, ma Eli Craig è all’esordio e non può che crescere, la sceneggiatura sorprende da quanto è curata sotto tutti gli aspetti. Oltre a vari momenti geniali ed esilaranti, c’è un sorprendente divertente e folle cattivo e c’è persino spazio per una storiella d’amore ben architettata. Non la solita minchiata, che poi è il giudizio che possiamo applicare a tutto il film. A prima vista potrebbe sembrare un altro horror comico fatto alla cazzo di cane, e invece no.
Tucker & Dale Vs. Evil: non la solita minchiata, perché le apparenze ingannano.
Anche se certo ‘sti montanari non è che farebbero poi così male a rendersi un minimo presentabili …
(voto 7,5)

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