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giovedì 26 dicembre 2013

I MIGLIORI FILM 2013 DI PENSIERI CANNIBALI, DALLA 40 ALLA 31



Classifiche, classifiche e ancora classifiche di fine anno! Sono peggio di una droga, soprattutto qui su Pensieri Cannibali. E così, dopo aver incoronato le serie tv, gli album, i Men of the Year e le Cotte adolescenziali del 2013, passiamo ora alla classifica forse più attesa: quella dedicata ai film preferiti su questo blog nel corso degli ultimi 12 mesi. In attesa delle posizioni più hot, partiamo con la prima decina di pellicole meritevoli di una segnalazione e di un recupero, se ancora mancano alle vostre visioni.

40. Blancanieves
The Artist 2 - Il ritorno

Trama semiseria
Biancaneve è la figlia di un torero ucciso da un toro. Durante una corrida? No, nel corso di una rapina finita male.
Per vendicarsi, Biancaneve si unisce a un gruppo di cattivoni come Capitan Uncino, Tremotino e Regina e insieme danno vita a una nuova serie tv: Once Upon a Time – Edizione muta e in bianco e nero. Il pubblico americano avrà gradito? Insomma, la serie è stata cancellata dopo appena una puntata.

Pregi
- Visivamente splendido.
- Affascinante l’uso del b/n e del muto.
- La protagonista Macarena García è un’autentica rivelazione. E ha anche una splendida voce LOL.
- Maribel Verdù è una gran cattivona.
- Finale molto poetico.

Difetti
- Pardon, ma The Artist è arrivato prima.
- È la miliomiliardesima versione della storia di Biancaneve uscita negli ultimi mesi, o sbaglio?

Attrice cult
Dale a tu cuerpo alegria Macarena García


39. Anna Karenina
La nuova versione del mattonazzo di Tolstoj per gli studenti che non c'hanno voglia di leggerselo

Trama semiseria
La storia di Anna Karenina la conoscete tutti, quindi non sto a ripetervela che me la sono scordata.

Pregi
- Regia magistrale di Joe Wright.
- La stupenda scena di ballo con Keira Knightley e Aaron Taylor-Johnson.
- Le musiche di classe del nostro Dario Marianelli.

Difetti
- Emotivamente molto freddo. Vabbè che siamo in Russia, però...
- Keira Knightley dopo l'abominevole performance in A Dangerous Method non riesco più a vederla. Oddio, se me la trovassi nuda a letto non la caccerei via, però a livello recitativo deve ancora tornare a convincermi.

Scena Cult
Il ballo di Keira Knightley e Aaron Taylor-Johnson.

38. Facciamola finita
L'Isola dei Famosi - Apocalypse Edition

Trama semiseria
James Franco dà una festa a casa sua riservata soltanto a persone molto famose. C'è gente tipo Jay Baruchel...
CHIII?
C'è il notissimo Danny McBride...
CHIIIIIIIIII?
C'è addirittura Christopher Mintz-Plasse...
E CHE COS'E', UN CHRISTOPHER MINTZ-PLASSE?

Ok, mi correggo: è una festa riservata a persone molto famose come Rihanna ed Emma Watson, più qualche mezzo sconosciuto. A questo party procede tutto bene, fino a che non arrivano i Backstreet Boys, al ché James Franco si incazza: "Va bene i mezzi sconosciuti, ma voi ormai non vi si incula più nessuno, eccheca**o!"

Pregi
- Apparizioni favolose di alcuni VIPs nei panni di loro stessi, su tutte le più memorabili sono quelle di Emma Watson (ovvio) e Michael Cera.
- Opera prima di Seth Rogen (in collaborazione con Evan Goldberg) dallo spirito anarchico e cazzone. Più cazzone che anarchico, a dirla tutta, ma va bene anche così.
- La prima parte in particolare è una spassosa presa per i fondelli delle star di Hollywood.

Difetti
- La parte più apocalittica non è proprio il massimo.
- Il finale è 'na cagata, quella sì apocalittica.

Personaggio cult
Emma Watson nel ruolo di... Emma Watson

37. Dietro i candelabri
Gay e più gay

Trama semiseria
Liberace ascolta i Village People e gli Scissor Sisters, il suo telefilm preferito è Sex and the City (lui si sente una Samantha), per uscire anche solo a buttare la spazzatura indossa abiti da far arrossire Lady Gaga, ma nessuno ha il minimo sospetto che sia gay.
Certo, come no?

Pregi
- Michael Douglas offre la sua interpretazione più fenomenale dai tempi del leggendario Gordon Gekko di Wall Street.
- I costumi e la casa di Liberace.
- Rob Lowe FAN-TA-STI-CO!
- Alla faccia del film tv, complici la produzione della HBO, un gran cast e la regia di Steven Soderbergh è meglio di molti film-da-cinema usciti quest'anno.

Difetti
Matt Damon nella parte del 16enne... ma prendere un altro attore no?

Attore cult
Rob Lowe

36. Hunger Games - La ragazza di fuoco
Jennifer Lawrence che fa la figa con un arco - Parte seconda

Trama semiseria
Gli Hunger Games sono dei giochi che sottopongono i loro sventurati concorrenti a delle prove durissime: animali pericolosi, calamità naturali, bombe...
Quando agli Hunger Games partecipa Jennifer Lawrence, apposta per lei vengono introdotte delle nuove sfide: concorso di Miss Maglietta Bagnata, gara di velocità in bikini, pali da lap dance che sbucano dal sottosuolo... cose così.

Pregi
- Jennifer Lawrence.
- Jena Malone e il suo personaggio idolesco, con tanto di scena (quasi) cult in ascensore.
- E' un blockbusterone commerciale, ma almeno infila dentro anche un paio di riflessioni socio-politiche non male.
- Jennifer Lawrence.

Difetti
- Le scene in cui non c'è Jennifer Lawrence.
- Donald Sutherland e il suo Lord Micidial Coriolanus Snow non è che siano proprio dei cattivoni irresistibili.
- Con quanto scazzo addosso recita Philip Seymour Hoffman?

Attrice cult
Jennifer Lawrence

35. No
La risposta a tutto

Trama semiseria
Si tratta dal sequel cileno di Yes Man. Un uomo dice "No!" a tutto, fino a che arriva Jennifer Lawrence e gli chiede: "Vuoi venire a letto con me?" e ogni sua certezza avuta fino a quel momento all'improvviso vacilla...

Pregi
- Una gran bella storia, non solo per il suo valore politico, non solo per il suo valore sociale, ma anche per le sue riflessioni su pubblicità e marketing.
- L'ambientazione 80s e ancor di più lo stile registico 80s utilizzato da Pablo Larraín.

Difetti
Perché è un film che fa sognare che le elezioni possano cambiare davvero le cose, in un paese. Peccato che in Italia questo non succeda mai.

Canzone cult
Il jingle pubblicitario contro Augusto Pinochet.

34. John Dies at the End
Il titolo non è uno spoiler. O forse sì?

Trama semiseria
Trama?
Questo film ha una trama?
Qualcuno me la sa spiegare?

Pregi
- Sembra un film di David Cronenberg, però realizzato con spirito più fancazzista e divertito.
- Non è propriamente una commedia, quanto un B-movie fantasy-horror visionario, ma qualunque cosa esso sia è uno spasso.
- E' una delle pellicole più deliranti dell'anno (e non solo) e, in un panorama pieno di film perfettini, ciò è solo un bene.

Difetti
- Un film persino troppo delirante, tanto che at the end si perde un pochino. Un pochino tanto.
- Il protagonista Chase Williamson assomiglia a Robert Pattinson. E ciò non è bene.

Personaggio cult
John (Rob Mayes)

33. Flight
Il pilota d'aereo più pazzo (e fatto) del mondo

Trama semiseria
Dopo una notte brava a base di sesso, droga, alcool e rock'n'roll, Denzel Washington decide di fare il suo dovere di pilota d'aerei. Guarda caso farà un incidente... che sorpresona!
Denzel riesce però a spostare il processo in Italia, dove gli tolgono 5 punti dalla patente e il giorno dopo può tornare a pilotare. Ryanair lo assume subito.

Pregi
- Grandioso Denzel Washington, che riesce a dare una grande umanità a un personaggio così sfaccettato e controverso.
- Kelly Reilly è buona come il pane e qui ci regala anche lei uno splendido personaggio.
- Pure gli altri personaggi minori fanno la loro porchissima figura, come il malato terminale James Badge Dale e il pusher John Goodman.
- La scena dell'incidente aereo è una delle sequenze action più spettacolari e intense dell'anno.

Difetti
Finale un po' buonista, dopo tutto si tratta pur sempre di un'americanata. Come in un incidente aereo, non c'è scampo.

Scena cult
L'incidente aereo.



32. Promised Land©
©copyright di Eros Ramazzotti

Trama semiseria
Matt Damon fa un sacco di fracking. A forza di far fracking la gente lo odia, senza manco sapere cosa sia.
Dopo aver scoperto che il fracking significa sfruttare i giacimenti di gas naturale presenti sotto terra, lo odiano un po' di meno perché pensavano che facesse un sacco di fu**ing.

Pregi
- Una storia di impegno sociale che fa riflettere sul potere dei soldi.
- Il film non dimentica di essere una pellicola d'intrattenimento e non un documentario e unisce alle vicende sociali umorismo e sentimenti.
- Bella l'ambientazione da classica provincia americana.

Difetti
- Niente di nuovo sotto al sole. È una storiona americana tipica, però almeno è molto ben raccontata.
- Matt Damon a me continua a non convincere più di tanto. E allora che ci fa in ben 2 film della mia lista?

Espressione cult
"Fuck-you-money"

31. Post Tenebras Lux
Resident Devil

Trama semiseria
La notte della vigilia, anziché Babbo Natale in casa di una famiglia messicana piomba il Diavolo in persona. E anziché i soliti regali tipo di Peppa Pig, dei cartoni Disney o di Violetta, porta droga ed escort. Per la famiglia messicana quello fu il Natale più bello delle loro vite.

Pregi
- I primi 10 minuti. Qualcosa di davvero magnifico.
- Una delle visioni più intrippanti e meravigliosamente incomprensibili dell'anno.
- Lo stile registico adottato da Carlos Reygadas, più che singolare.

Difetti
Alcune scene avranno senso. Sì, solo nella testa del regista Carlos Reygadas.

Scena cult
Il diavolo che entra in casa.

lunedì 28 gennaio 2013

FLIGHT: ALLACCIATE LE CINTURE, IL PILOTA E' STRAFATTO

"Hey, chi è quel pallone gonfiato? Mi sembra di conoscerlo..."
Flight
(USA 2012)
Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: John Gatins
Cast: Denzel Washington, Kelly Reilly, Don Cheadle, Bruce Greenwood, Nadine Velazquez, Tamara Tunie, Brian Geraghty, John Goodman, James Badge Dale, Melissa Leo
Genere: alcolizzato
Se ti piace guarda anche: Eroe per caso, Via da Las Vegas

Si prega i gentili passeggeri di allacciare le cinture di sicurezza. Sono previste turbolenze e un viaggio non tra i più sereni. Il rischio che questo post precipiti nel vuoto totale è altissimo. Ma tranquilli, a parte questo non c’è niente di cui preoccuparsi. Prendete pure uno stuzzichino e fatevi un cicchetto. Pure il capitano se l’è fatto.
Un cicchetto? Diciamo anche più di uno.

"Ah, ecco chi è: Cannibal Kid. Sì, è proprio lui."
Denzellone Washington è un pilota che passa una nottata di sesso, droga, alcool e rock’n’roll con un’assistente di volo. Dico assistente di volo perché hostess potrebbe essere considerato dispregiativo. Come dire spazzino anziché operatore ecologico. O puttana invece di escort. O ladro invece di politico.
C’è gente sensibile in giro e quindi bisogna stare attenti a come e a quali parole usare.
Dopo una nottatina del genere non proprio tranquilla, Denzellone si presenta al lavoro in veste di sobrio e affidabile Capitano stile Schettino. Solo che governa un aereo di linea e non una nave da crociera. Fine delle differenze tra i due, fondamentalmente.
Capirete quindi che il volo da lui capitanato potrebbe non andare a finire nel migliore dei modi…

Che cosa mi aspettavo da un film come Flight?
Mi aspettavo un volo tranquillo, la classica vicenda moralista in perfetto stile hollywoodiano, diretta in maniera impeccabile dalla garanzia Robert Zemeckis e in parte è proprio così. In parte invece riesce a essere anche un viaggio più sorprendente, turbolento e movimentato.
Come un volo Ryanair.
Flight riesce a tenerti incollato sulla tua poltroncina con la cintura bene allacciata dall’inizio alla fine, nonostante la durata oltre le due ore. Cosa che non è capiti con tutti i film. Io pensavo già di mettere in conto un po’ di noia, invece niente noia.
La parte iniziale scaraventa subito nel cuore della vicenda. Se le scene di incidenti aerei, da Lost a Final Destination, riescono spesso a impressionare, qui Robert Zemeckis ci regala (ma tante grazie!), un’altra sequenza che ci rimarrà per sempre nella memoria e si ripresenterà davanti ai nostri occhi ogni volta che saliremo su un aereo. O anche solo quando penseremo di prenotare un volo sul sito di qualche compagnia low-cost.
Il picco di tensione la pellicola ce lo fa vivere dunque all’inizio, ma il resto della vicenda ci tiene in volo ad alti livelli insieme al protagonista Denzel Washington. Non possiamo alzarci per sgranchirci le gambe. Non possiamo slacciarci la cintura di sicurezza nemmeno per un istante, che non si sa mai. Dobbiamo restare seduti accanto a lui e vedere cosa combina. Non ci si può alzare fino all’arrivo, anche se si vorrebbe andare a fare sesso ad alta quota in bagno con la protagonista femminile, Kelly Reilly.
Che figa è Kelly Reilly?
Di jessicachastaniane proporzioni, ecco che tipo di figa è.

"Kelly, io ci sto provando a fare un discorso serio senza guardarti le tette.
Davvero, ci sto provando... ma è umanamente impossibile!"
E che film è, Flight?
Una pellicola su un disastro aereo, si direbbe a un’occhiata da terra. Una pellicola sulla classica storiona dell’eroe americano che salva la situazione nella maniera più incredibile possibile. Fosse un film con Will Smith, probabilmente sarebbe così. Ma questo è un film con Denzel Washington e le cose sono un pochino diverse.
Flight è un viaggio sì, ma dentro la vita di un uomo con dei problemi. Un alcolizzato che non vede il figlio da una vita. Un eroe che forse non è un eroe bensì è il responsabile di una strage.
Flight è il racconto di un disastro sì, ma di un disastro umano più che aereo. Il film vola ad alta quota soprattutto quando si concentra sulle debolezze del protagonista e Denzel Washington è bravissimo a dargli vita in tutta la sua complessità. Quando uno vede candidato agli Oscar il nome di Denzel Washington potrà anche pensare: “Che fantasia, l’Academy!” però in effetti la sua nomination ci sta tutta. È davvero grandioso.
Fanno un figurone pure i comprimari, la bellissima ma pure bravissima già citata Kelly Reilly, un Don Cheadle (guardatelo anche nella strepitosa serie tv House of Lies!) perfetto avvocato, una Nadine Velazquez ignuda, un grandissimo James Badge Dale in versione malato terminale e un John Goodman idolo come procuratore di droga personale del protagonista.

"Meno male che al meteo davano giusto due gocce...
La volta in cui ci azzeccano, mi sa che fanno nevicare."
Riguardo al regista Robert Zemeckis, con lui ho un rapporto conflittuale. Gli sarò sempre eternamente grato per avermi regalato Ritorno al futuro, un film anzi una saga fondamentale per me e credo non solo per me. Con altri suoi film come Forrest Gump e Cast Away, complice l’insopportabile Tom Hanks, il rapporto è invece decisamente meno d’amore. Riguardo ai suoi ultimi esperimenti d’animazione Polar Express, La leggenda di Beowulf e A Christmas Carol il rapporto è proprio inesistente, manco li ho guardati. L’avevo insomma un po’ perso di vista, lo Zemeckis, ma qui l’ho ritrovato in ottima forma, soprattutto nella prima parte dove, oltre alla notevole scena dell’incidente aereo, ci regala anche qualche inaspettato momento “tossico” con Kelly Reilly.

La sceneggiatura nominata anch’essa ai premi Oscar di John Gatins è di quelle hollywoodianamente impeccabili, con ottimi dialoghi e un ritmo narrativo sempre elevato. Tra gli aspetti non del tutto convincenti c’è invece la colonna sonora. Per essere bella è bella, però è parecchio scontata: Rolling Stones, Marvin Gaye, Joe Cocker, Red Hot Chili Peppers, Beatles. Tutte ottime canzoni, ma già strasentite e pure strausate in altre pellicole.
Laddove il film va a finire dentro nubi pericolose è però soprattutto proprio dove era riuscito a tenersi a distanza per quasi tutta la sua durata, ovvero dentro le nubi del moralismo. Per una pellicolona americana del genere, era impensabile che non si finisse proprio lì. E infatti…

ATTENZIONE SPOILER
Il finale del film è moraleggiante, c’è poco da fare. Però comunque la scelta del protagonista di smettere finalmente di bere e decidere ancor più finalmente di dire la verità non coincide con un’illuminazione divina, piuttosto con la volontà di cambiare per sé e per il figlio. Il film inoltre non ci mostra le droghe o l’alcool come qualcosa di sbagliato perché è la società che ci dice che sono sbagliati e non si usano e basta, perché se no si è dei cattivoni. La morale del film è che è possibile liberarsi da ciò che ci tiene imprigionati, nel caso del Denzellone dal suo alcolismo.
Delle paternali ne faremmo sempre volentieri a meno, però visto che in una pellicolona hollywoodiana come questa non potevano proprio farcela mancare, alla fine quella che hanno tirato fuori non è nemmeno tanto male e ce la portiamo casa, mentre finalmente possiamo togliere la cintura ed essere sollevati per essere arrivati a destinazione sani e salvi. Con un viaggio più movimentato, ma anche più interessante, di quanto ci saremmo aspettati al check-in.
(voto 7,5/10)


giovedì 24 gennaio 2013

PAZZE DI ME(RDA)

"Piove, governo ladro!
Ah, sono io al governo? Oops..."
Questa è una settimana importante. Perché ci sono delle uscite cinematografiche esaltanti?
Qualche cosina curiosa c’è anche, ma non è a questo che mi riferisco.
Questa è una settimana importante perché il co-conduttore di codesta rubrica è cambiato. Non c’è più il solito Ford che eravamo abituati a conoscere (e odiare). Adesso si è trasformato in Padre Ford.
Perché è diventato prete?
No, anche se, considerate le sue ultime fisse spiritual-religiose non mi sentirei di escluderlo del tutto, ma perché è diventato papà. Papà di un bambino che voci dall’ospedale mi comunicano essere un piccolo fan di Pensieri Cannibali. È un bimbo precoce e quindi è già entrato nella fase di ribellione adolescenziale contro il padre (la mamma no, dai, la mamma è sempre la mamma). Messo davanti al bivio tra scegliere l’obsoleto blog paterno WhiteRussian e il più teen friendly Pensieri Cannibali, non ha avuto il minimo dubbio e non ha potuto fare altro che preferire il secondo.
Sorry, Padre Ford.

"Rispondo a tutte le domande, tranne a quelle di Cannibal
su un mio presunto inappropriato amore per i cavalli."
Lincoln di Steven Spielberg
Il consiglio di Cannibal: barman, il solito
Cosa dirò di Lincoln, il nuovo film di Spielberg, dopo aver delicatamente macellato il suo precedente War Horse (vedi qui)?
Non ve lo anticipo.
Voi intanto andate a vederlo, che un film di Steven Spielberg, possa piacere o meno, è sempre una visione in grado di generare spunti di interesse. Così come di grande interesse è il protagonista, il presidente Lincoln. Vi invito solo a fare attenzione ai suoi monologhi: quando inizia a parlare Lincoln, con i suoi aneddotti che suonavano vecchi già nella sua epoca figuriamoci adesso, è davvero la fine. Al confronto, i monologhi di Mr. Ford appaiono quasi moderni!
Recensione cannibale a breve…
Il consiglio di Ford: un regno per un cavallo!
Dopo il disastro di War horse, Spielberg è entrato nel novero di quegli ex grandi registi che ora mi fanno tendenzialmente solo paura, nonostante l'indubbia tecnica ed il talento. Non ho ancora visto Lincoln nonostante ce l'abbia pronto da un bel po’ principalmente perchè preso dalle vicende che hanno portato alla nascita del Fordino, ma penso lo recupererò a breve, non fosse altro per la presenza di un Daniel Day Lewis che tutti dicono essere assolutamente gigantesco. Staremo a vedere.

"Calmi, calmi. Rispondo a tutte le domande tranne a quelle sui gusti
sessuali equini di Steven Spielberg."
Flight di Robert Zemeckis
Il consiglio di Cannibal: allacciate le cazzo di cinture, che non fate male!
Pure questo film l’ho gia visto e pure su questo non voglio sbilanciarmi troppo, ché bisogna generare attesa e curiosità per la recensione.
Quello che posso dire è che mi ha sorpreso. Se in positivo o in negativo lo vedremo nei prossimi giorni…
Secondo me comunque è un film che può piacere parecchio
"Tranquilli! Ho imparato a pilotare con Schettino e Ford..."
a Ford, sempre che ormai non abbia abbandonato il suo tanto decantato panesalamesimo e si sia trasformato davvero in Padre Ford. Padre non solo nel senso di genitore, ma in quello spirituale.
La recensione di questo film atterrerà nei prossimi giorni. In tutti i peggiori aeroporti.
Il consiglio di Ford: un volo con il Cannibale? Meglio precipitare sull'isola di Lost!
Di questo film ho sentito un gran parlare in giro per la rete e non solo, con pareri anche fortemente contrastanti. Zemeckis è un ottimo mestierante e c'è il Denzello di noi tutti a reggere tutta la baracca, quindi proprio schifo non dovrà fare, eppure c'è qualcosa che non mi convince, come il sospetto che possa essere tutto fumo e niente arrosto.
Quale sarà il verdetto del Saloon?
Attendete i prossimi giorni e lo saprete!

"Ammazza Nongiovane, quanto sei ggiovane.
Ti sei fatto prestare i vestiti da Cannibal?"
Pazze di me di Fausto Brizzi
Il consiglio di Cannibal: pazze (e pazzi) a vederlo
Ford, lo sai che sei proprio un pazzo di me?
Pazzo di me, ho detto. Non voglio essere volgare. Almeno in questa settimana che sei diventato padre preferisco non insultarti, non troppo almeno, e lasciarti alle gioie della paternità. Non solo alle gioie, ma pure ai pianti, alle grida, alle notti insonni, ai pannolini sporchi… Insomma, credo che avrai già il tuo bel da fare senza un cannibale che sta a romperti le palle. Ti do’ giusto una settimana di tempo per abituarti, comunque, poi doppia razione di cattiveria in arrivo!
Lo stesso vale per il Nongio Francesco Mandelli. Non ho voglia di insultarlo. Lo so che fa figo sparare addosso a lui e ai Soliti idioti e a come siano la degenerazione di una generazione, però a me è sempre stato simpatico. Il che non vuol dire che non abbia dubbi su di lui come attore.
Per quanto riguarda Fausto Brizzi aveva esordito con Notte prima degli esami, film carino, ma già dal sequel aveva rotto le palle. Tutti i suoi altri film corali tipo Ex, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi, Maschi e femmine contro Ford… quelli non li ho visti. A questo vista la presenza del Nongio potrei prima o poi dare una possibilità. O anche no.
Il consiglio di Ford: siete più pazzi del Cannibale se vi sparate questa roba!
Ora che il Fordino è arrivato, la mia selezione rispetto ai titoli che passeranno al Saloon sarà ancora più feroce, dunque non credo proprio che merdine come questa, dirette da un regista inutile ed interpretate
da attori (!?!?) inutili, possano essere inserite in una qualsiasi mia lista. Piuttosto preferisco concentrarmi sul mio antagonista e sfruttare le energie a bottigliarlo per bene, un'attività che reca sempre sollievo al mio umore.

"Meglio se rimango nascosta! Da quando è diventato padre,
Ford s'è fissato così tanto coi bambini che è più pericoloso
di Angelina Jolie e Brad Pitt. Se mi vede, mi adotta!"
In Darkness di Agnieszka Holland
Il consiglio di Cannibal: che la darkness scenda su questo film
Ennesimo film sulla Seconda Guerra Mondiale, che a quanto mi dicono non è stata una Blog War come quelle tra me e Ford, e non mi sembra possedere l’originalità dei Bastardi senza gloria o appunto delle nostre Blog War.
Film polacco, storico, probabilmente una pizza clamorosa. Insomma, il classico film fordiano. Uno dei due tipi di classici film fordiani: uno è l’action trash con qualche reduce dagli anni ’80 in stato di decomposizione, l’altro è una lagna pseudo impegnata tipo questa…
Il consiglio di Ford: con un po’ di darkness qui ci si fa una dormita niente male!
La Holland è una regista che conosco da parecchio, per l'esattezza da quando, ancora in piena crisi da adolescente tutto scrittura e supponenza, scoprii il suo Poeti dall'Inferno - peraltro neppure un granchè - spacciandomelo per un grande film. Non lo era. Un po’ come il resto della produzione della signora qui presente, che mi pare buona giusto per qualche salottino finto radical chic che non ha neppure bisogno dello sforzo delle bottigliate per essere spazzato via.

"Cannibal, se ti becco ti faccio una faccia così. Ford, per adesso
ti lascio stare, non voglio far rimanere subito tuo figlio orfano."
Quartet di Dustin Hoffman
Il consiglio di Cannibal: Quartet potrebbe essere il voto che gli do’ se mai lo vedrò, ma non credo…
Dustin Hoffman già non è uno dei miei attori preferiti, ma questo esordio dietro la macchina da presa sa tanto di film: “Facciamoglielo fare, perché si chiama Dustin Hoffman e pare che a Hollywood sia un pezzo grosso.” Dal trailer però sembra una commediola come direbbe Ford da “matineee fra carampane”.
Sono finito a citare Ford?
Potrò mai cadere più in basso? Ahahah!
Il consiglio di Ford: quartet? Molto meglio un bel duet tra Ford e Cannibale!
Onestamente sono molto combattuto, a proposito dell'esordio di Dustin Hoffman dietro la macchina da presa: da un lato ho ricevuto pareri lusinghieri da parte di chi ha potuto vederlo all'ultimo Festival di Torino, dall'altro il trailer ha il potere di farmi presagire una tempesta di bottigliate.
La questione è ardua, sempre per via della nuova direzione del Saloon affidata al Fordino e alla conseguente riduzione del tempo da dedicare alle visioni. Potrebbe comunque venire buono se mi venisse voglia di muovere un po’ le mani ed il Cannibale non fosse nei pressi!

"Quasi quasi vado a filmare Ford mentre cambia pannolini.
Lì sì che ne uscirebbe una commedia spassosa!"
Una domenica notte di Giuseppe Marco Albano
Il consiglio di Cannibal: Albano, Romina dove l’hai lasciata?
Per la serie: film italiani distribuiti in 4 sale in croce di cui nessuno sentiva il bisogno, ecco a voi Una domenica notte. Un film che sarò felice di non vedere domenica notte, così come qualunque altra notte (e giorno) della settimana.
L’idea della pellicola non è nemmeno tanto male, visto che ironizza sul tentativo di realizzare un film in Italia, peccato che il trailer non promette niente di buono.
A chi volesse avventurarsi a vederlo, dico allora: “Auguri e figli maschi!”.
Ford, il figlio maschio l’hai appena avuto? E allora, già che ci sei, non ti resta altro che sucarti ‘sto film!
Il consiglio di Ford: sorry Albano, la domenica notte - e non solo - avrò da cambiare parecchi pannolini!
Dopo una settimana passata senza alcun film italiano inutile ecco tornare alla ribalta un titolo di cui tutti noi - e parlo anche del Cannibale, pensate quanto sono diventato buono con la paternità - potevamo tranquillamente fare a meno, e che probabilmente è destinato ad un oblio che mi pare buono e giusto.
L'idea di una Blog War molto war e poco blog che io ed il mio antagonista potremmo intraprendere contro il Cinema nostrano mi pare ormai quasi una necessità, più che un piacevole divertissement.

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