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domenica 2 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 33 I gatti persiani

I gatti persiani
(Iran)
Regia: Bahman Ghobadi
Cast: Negar Shaghaghi, Ashkan Koohzad, Hamed Behdad
Genere: iran school musical
Se ti piace guarda anche: Exit Through the Gift Shop, Flight of the Conchords, Once

Trama semiseria
Metà documentario, metà fiction, una pellicola girate nella clandestinità per presentare la vivace scena musicale di Teheran tra indie, electro, pop, rock, hip-hop e metal. Un film che suona alla grande e rappresenta un bel dito medio sventolato in faccia al regime iraniano.

Pregi: tanta sorprendente musica underground iraniana interessante e ci si affeziona ai giovani protagonisti, due musicisti di una band indie che sognano di trasferirsi a Londra per suonare in libertà
Difetti: in quanto docu-fiction presenta più che altro una serie di clip musicali unite tra loro, ma la storia non è particolarmente elaborata

Scena cult: la band metal che suona in una stalla insieme alle mucche
Canzone cult: “Together or alone”, Abrang Band

Leggi la mia RECENSIONE


giovedì 22 aprile 2010

Gatti indie-rock

I gatti persiani
Titolo originale: Kasi Az Gorbehaye Irani Khabar Nadareh
(Iran, 2009)
Regia: Bahman Ghobadi
Cast: Negar Shaghaghi, Ashkan Koohzad, Hamed Behdad

In Iran i gatti persiani, così come molte altre razze di felini e di cani, non possono andare per strada. Sono considerati impuri. Stessa cosa vale per la musica, fatta eccezione per quella tradizionale. Questo significa che in Iran non c’è musica? Tutt’altro e questo film girato in clandestinità ne è la più piena dimostrazione. Indie, rock, hip-hop, elettronica. C’è un sacco di roba cool che si nasconde nelle cuccie dell’underground iraniano insieme ai gatti persiani.

Un ragazzo e una ragazza che fanno indie-rock sognano di andare a Londra per poter suonare finalmente la loro musica (piuttosto figa, tra l’altro) in libertà, ma per farlo hanno bisogno di mettere su una band vera e propria. La loro storia ci viene raccontata con uno stile che mixa documentario, fiction e videoclip-style di scuola Mtv filtrata attraverso un gusto medio orientale.
I nostri due gatti persiani indie, con l’aiuto di una specie di strampalato agente, iniziano una ricerca di musicisti che possano unirsi a loro per i vicoli di Teheran, attraverso tanti stili musicali diversi suonati, per sfuggire alle orecchie di polizia e vicini rompiscatole, nei luoghi più improbabili. Va bene che i Verdena suonano in un ex-pollaio, ma qui c’è una metal band costretta a condividere la sala prove-stalla persino con delle mucche…
Un film low-budget coraggioso, ovviamente bandito in patria, che non punta ad attirarsi la pietà del pubblico occidentale, ma anzi diverte e rimane incollato addosso. Ciò che emerge più forte di tutto è la gran voglia di suonare, di cercare vie alternative a tutti i divieti imposti dal governo, di combattere le ingiustizie con una chitarra e un computer. Perché un paese senza musica è un paese senza libertà. Peace
(voto 7/8)

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