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lunedì 29 ottobre 2018

La musica di ottobre 2018: i Top, i Flop e qualche altra cosa





Ci risiamo. Nuovo mese, nuova puntata della rubrica sulla musica del mese, e naturalmente anche nuova... musica. Ecco chi sono i bocciati, chi sono i promossi, e chi si è ritagliato uno spazio in qualcuna delle varie rubrichette all'interno della rubrica.


martedì 10 novembre 2015

La vita è facile senza stalker





La vita è facile ad occhi chiusi
(Spagna 2013)
Titolo originale: Vivir es fácil con los ojos cerrados
Regia: David Trueba
Sceneggiatura: David Trueba
Cast: Javier Cámara, Natalia de Molina, Francesc Colomer, Ramon Fontserè, Rogelio Fernández, Jorge Sanz, Ariadna Gil
Genere: on the road en el camino
Se ti piace guarda anche: Tre uomini e una gamba, Così è la vita, Little Miss Sunshine, Y tu mamá también

Help, I need somebody.
Aiuto. Ho bisogno di qualcuno che mi salvi dai film ruffiani, come questo lavoro spagnolo ambientato negli anni '60 La vita è facile ad occhi chiusi. Che non è un film brutto. Oddio, non è manco un film bello, forse giusto a occhi chiusi. La regia infatti difetta parecchio di personalità e anche a livello di fotografia non si segnala in alcun modo. Pure tenendo gli occhi chiusi però le cose non è che vadano poi tanto meglio. I dialoghi sono banalotti, lo sviluppo dell'intreccio ha un andamento prevedibile e i tre protagonisti sono tutti, chi più chi meno, parecchio detestabili.

giovedì 20 giugno 2013

IL CINEMA D’ACCIAIO




Sì, questa settimana esce il nuovo film su Superman e sì, personalmente non me ne può fregare di meno.
Se nel corso dell’estate italiana sembra non mancheranno i blockbusteroni commerciali, gli amanti del super cinema possono invece anche già andarsene in vacanza, visto che di soddisfazioni questa calda stagione non sembra intenzionata a regalarne ancora molte. Ma va bene così, l’annata finora è stata più che buona e quindi adesso ci si può anche rilassare a recuperare qualche filmetto.
Qualcosa di davvero super in questa settimana comunque c’è.
I commenti del mio blogger rivale Ford Kent alle uscite della settimana?
No, i miei.
Modestamente.
E soprattutto foto & cazzate didascalie varie.

"Con questo costume addosso
sembra che abbia il super pacco. Forte!"
L’uomo d’acciaio di Zack Snyder
Il consiglio di Cannibal: Super saltato
A me i film sui supereroi in generale hanno super rotto. In particolare, Superman tra tutti i supercazzodieroi è quello che mi sta più sulle palle, tutto superprecisino e superperfettino com’è. In più, già l’ultimo Superman Returns era una supercagata e pure questo non promette di fare di meglio. L’attore chiamato a interpretare il superodioso Clark Kent è il pessimo Henry Cavill, notatosi finora in Immortals 3D e La fredda luce del giorno, due film talmente agghiaccianti che non sono manco riusciti a vederli fino alla fine. E sì che mi sono visto per intero persino delle pellicole con il Nongio Francesco Mandelli. Al suo fianco ci sarà Amy Adams, ottima attrice che lo superoscurerà di supersicuro.
La regia di quest’ometto senza palle d’acciaio è invece affidata a Zack Snyder, quello del super trash 300, del super remake L’alba dei morti viventi e del super pieno di gnocca Sucker Punch, uno che non mi dispiace nemmeno ma che certo non è un superfenomeno della regia, nonostante si creda di esserlo. Le premesse poi preannunciano una super scopiazzatura (l’ennesima ormai) delle atmosfere dark de Il cavaliere oscuro, che ormai superbasta!
Per quanto mi riguarda, io questo Uomo d’acciaio lo supersconsiglio, ma tanto non mi darete ascolto, le mie parole si perderanno come lacrime nella pioggia e tutti voi accorrerete insieme al supertamarro Ford a vedere questa ennesima superfordianata.
Il consiglio di Ford: l'uomo di burro. Cannibal Kid.
Da appassionato di fumetti non ho mai amato il personaggio di Superman, se non per un breve periodo nella saga dedicata alla sua - ovviamente non definitiva - morte.
Troppo forte, troppo divino, troppo buono, troppo perfetto per me. Nell'ambito DC Comics, Batman lo surclassava senza neppure fare fatica.
Onestamente, non ho mai amato neppure i film dedicati a Superman, dai mitici cult con Christopher Reeves all'ultimo polpettone di Bryan Singer: le aspettative per questo L'uomo d'acciaio sono un filo più alte - in fondo produce Nolan -, ma qualcosa mi dice che la delusione è dietro l'angolo, e che Zack Snyder, più che centrare il bersaglio come fu con L'alba dei morti viventi e Watchman scadrà nel trash come per 300 e Sucker punch.
Per il momento lo rimanderò a qualche serata estiva senza pretese.

"C'è il sole, non mi serve l'ombrello."
"Sì, ma se incontri Ford puoi sempre dargli un'ombrellata sulla capoccia."
Stoker di Chan-wook Park
Il consiglio di Cannibal: stokazz che delusion
Dall’esordio sul suolo americano di Chan-wook Park, il regista di Oldboy, con in più a disposizione un bel cast, mi aspettavo di più. E invece Stoker è uno di quei film lenti e con una storiella inutile di quelle già raccontata, e meglio, in molte altre pellicole. Persino Ford potrebbe bottigliarlo, anche se lui in queste pellicolette noiose di solito ci sguazza, quindi potrebbe anche adorarlo.
È comunque un film vedibile, ma con basse aspettative.
Recensione cannibale in arrivo…
Il consiglio di Ford: stocazzo che ve lo consiglio!
Park Chan Wook, idolo dei tempi della magnifica trilogia della vendetta perso nell'autoreferenzialismo già dal precedente - e deludente - Thirst, sbarca negli States e toppa clamorosamente con un film pretenzioso, noioso, inutile e anche molto radical chic, così tanto che potrebbe addirittura non essere piaciuto al mio antagonista.
Delusione cocente che porta il buon Park a fare compagnia a Shyamalan e Zombie nella lista dei decaduti di quest'anno.
Recensione fordiana a brevissimo.

"Nah, con Ford preferisco usare il fucile!"

"'Nnamo Ford, vieni fuori! Io e Federico non abbiamo intenzione di farti del male..."
Tulpa di Federico Zampaglione
Il consiglio di Cannibal: un bel tiromancino a Ford
Sto già godendo. Non tanto per il film, che pure si preannuncia un thriller vagamente erotico dal discreto potenziale. Quanto per vedere Ford scagliarsi di nuovo contro l’odiato Federico Zampaglione. Quando aveva parlato del suo precedente Shadow, non un capolavoro dell’horror ma nemmeno malaccio, nel suo Saloon erano volate bottigliate e insulti peggio che durante una delle nostre Blog War. Cosa succederà questa volta?
Non lo so, ma sento già il sangue scorrere. Non quello sullo schermo, ma quello di Ford su WhiteRussian. Cosa chiedere di meglio?
Il consiglio di Ford: non vedo l'ora.
Un paio d'anni fa, quando demolii Shadow qui al Saloon, un qualche cugino di Zampaglione aprì nello stesso giorno una ventina di account gmail per sfogare la sua rabbia sul sottoscritto, prendendosi un paio di bottigliate non solo dal sottoscritto, ma anche da Julez e da Dembo, nonchè da un altro paio di lettori consci del livello del commentatore in questione.
Il come di consueto pusillanime Peppa Kid non si schierò per paura che il cugino di Zampaglione potesse perseguitare anche lui.
Ovviamente aspetto entrambi dalle mie parti appena avrò modo di massacrare senza pietà anche questo inutile tentativo dell'inutile Zampaglione.

"Battere Ford a calcio? Più facile che vincere una Blog War!"
Dream Team di Olivier Dahan
Il consiglio di Cannibal: Cannibal + Ford, un nightmare team
I film sul calcio sono sempre un rischio, ma il cinema francese attualmente è in forma quanto la Francia ai Mondiali del ’98 e quindi occhio. In una settimana che mi sembra riservare più delusioni che altro, la sorpresa potrebbe arrivare da questo Dream Team, già enorme successo in patria.
Un film che sembra pure piuttosto pane e salame e quindi potrebbe unire il Dream Team dei blogger cinematografici, ovvero…
Boh, di certo non me e Ford.
Il consiglio di Ford: Cannibal e Ford non potrebbero coesistere neppure in un dream team.
Film francese che, lo devo ammettere, non mi intriga per nulla nonostante il sottoscritto continui a sbandierare il suo amore per il calcio, giocato, visto e perché no, girato.
In patria sta andando alla grande, quindi potrebbe rivelarsi una sorpresa, ma la mia voglia di fare un tentativo è più o meno la stessa di tornare al lavoro dopo il periodo di cassa integrazione. Praticamente nulla.

"Mi scusi, è urgente: può controllare che voto ha dato Cannibal al nostro film?"
"Ci sono troppe persone collegate, al momento è bloccato. Posso però
dirle quante bottiglie vi ha assegnato Ford."
"Ma no, che mi frega di quello?"
Passioni e desideri di Fernando Meirelles
Il consiglio di Cannibal: le passioni le lascio al blog di Miss Julez Ford, i desideri invece riguardano tutti Ford che si fa male in qualche modo
Per quanto mi sia piaciuto City of God, non ho poi più seguito la carriera del brasileiro Meirelles. Che sia la volta buona di riallacciare i rapporti, e allo stesso tempo magari chiudere del tutto quelli con Ford?
Il cast con i miei preferiti Jude Law, Ben Foster e Rachel Weisz promette bene e quindi massì, perché no?
Soprattutto la parte del chiudere completamente i rapporti con Ford uahah.
Il consiglio di Ford: la passione di Cannibal sarà lunga e dolorosa. E si concretizzerà per mano di Ford.
Meirelles è un regista molto sopravvalutato, uscito dal periodo d'oro del Cinema sudamericano a cavallo dell'inizio del nuovo millennio - come Inarritu - e poi spentosi dietro una serie di produzioni tutte forma e niente sostanza.
Tuttavia, il suo ultimo lavoro tratto dal romanzo Cecità di Saramago non mi era dispiaciuto, quindi in questa settimana di quasi nulla potrei perfino concedere una possibilità anche a questo titolo, che in altre condizioni non avrei decisamente cagato di pezza.

"Finalmente siamo riusciti ad arrestare Ford per crimini contro il Cinema.
Hey, un momento... vogliono mettere dentro anche me?"
Cha cha cha di Marco Risi
Il consiglio di Cannibal: fuck fuck fuck
È un film italiano.
La regia è di Marco Risi, figlio raccomandato di Dino.
Il cast è composto da Luca Argentero, Eva Herzigova, Claudio Amendola e Shel Shepiro… Prendere degli attori veri proprio no, eh?
Se a ciò aggiungiamo che il trailer fa ridere (peccato che in teoria si tratti di un thriller, non di una commedia) e che a me il cha cha cha così come tutte le danze latino americane fa cacare, perché mai dovrei guardarmi una roba del genere?
E perché mai dovrei stare a sentire i consigli cinematografici di Mr. Ford, uno che considera Arnold Schwarzenegger un modello esistenziale e Cloud Atlas un gran film?
Il consiglio di Ford: ma stiamo scherzando!?
Balli latino americani, film italiano di un raccomandato supportato da cani maledetti, trailer agghiacciante: devo dire di più!?
Ci manca solo qualche proposta pseudo-autoriale del mio rivale per completare un quadro orrorifico.

U.S.A. contro John Lennon di David Leaf, John Scheinfield
Il consiglio di Cannibal: che è, una scopiazzatura delle Blog Wars F.O.R.D. contro Cannibal?
Dopo Sugar Man della settimana scorsa, ecco un nuovo docufilm a tematica musicale che arriva nei nostri cinema. In pochissimi schermi e credo per un solo giorno o qualcosa del genere, però arriva. Tra l’altro si tratta di un documentario del 2006 e non ho capito che senso abbia proporlo solo ora, ma vabbè. Sembra piuttosto interessante, anche se mai quanto vedere Cannibal contro Ford in una Blog War. O meglio: Cannibal che fa a pezzi come al solito Ford in una Blog War.
Il consiglio di Ford: ma che, davero!?
Per un momento non penso a Cannibal e alle nostre continue diatribe, e mi chiedo: ma per quale motivo i distributori italiani riportano in sala un film che è già passato nei cinema qualche anno fa e che io stesso ho recensito ai tempi della collaborazione con una rivista online, quando il Saloon era ancora soltanto un pensiero, e forse neppure quello!?
E perché, soprattutto, indurre il pubblico a pagare sette euro e cinquanta per un titolo già pubblicato in dvd e spesso e volentieri in vendita a poco di più!?
Detto questo, il film è interessante. Ma l'operazione è una presa per il culo.

martedì 21 dicembre 2010

Man of the year 2010 - n. 2 Kanye West

Kanye West
Genere: Dio 2.0
Provenienza: Atlanta, Georgia, USA
Età: 33
Nel 2010: l’album capolavoro “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”
Nel 2011: il settimo giorno Dio si riposò. Lo farà anche Kanye?
Perché è in classifica: perché è l’artista più innovativo, ambizioso, geniale della nostra era

C’è chi rimpiange di non aver vissuto nell’epoca di Bob Dylan o di John Lennon. Io invece sono felice di vivere nell’epoca di Kanye West. Sì, ok, i paragoni possono essere azzardati, ma come direbbe lui sono azzardati per loro, mica per Kanye. Dopotutto il John Lennon giovane visto in “Nowhere Boy” non era caratterialmente poi molto lontano da K. West lo sbruffone; quanto a Bob Dylan sarà anche stato un simbolo delle proteste dei 60s, ma ha mai ridotto in lacrime un Presidente degli Stati Uniti? Kanye l’ha fatto, o quasi: George W. Bush ha infatti recentemente affermato che il punto più basso della sua intera presidenza è stato quando Kanye in diretta tv a una raccolta fondi per le vittime dell’uragano Katrina ha detto: “A Bush non frega niente delle persone di colore”. Dopo la mezza delusione di un Barack Obama che di “change” vero ne sta producendo davvero poco, propongo allora un Kanye West for President.

Se nel 2009 Kanye era stato additato come l’uomo nero dall’opinione pubblica americana per la sua stralunata uscita contro la pischella country Taylor Swift agli Mtv Awards, il 2010 è stato invece l’anno del grande riscatto. L’uomo, il mito, l’Andy Warhol dei nostri tempi si è messo a fare anche il regista con il mediometraggio di 30 minuti di presentazione al suo ultimo album “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”, un capolavoro di quelli in grado di segnare un’epoca come nel passato recente “Ok Computer” dei Radiohead o “Nevermind” dei Nirvana. È questa l’era in cui sono contento di vivere: non quella del vecchio West, ma quella del nuovo West.



lunedì 6 dicembre 2010

Il giovane Lennon

Nowhere Boy
(UK, Canada 2009)
Regia: Sam Taylor-Wood
Cast: Aaron Johnson, Anne-Marie Duff, Kristin Scott Thomas, Thomas Sangster, David Threlfall, Ophelia Lovibond, Sam Bell, David Morrissey
Links: IMDb, mymovies
Genere: giovani geni crescono
Se ti piace guarda anche: Backbeat, Across the Universe, An Education, La Bamba, Control, Walk the line

“Non vai da nessuna parte.”
“Da nessuna parte è piena di geni, perché è lì che andrò.”

L’avventura del giovane eroe John Lennon comincia quasi come quella di Spider-Man, con la perdita dell’amato zio per una sfortunata circostanza, ma quello mostratoci da “Nowhere Boy” non è un Lennon eroico. Lontano dal peace & love, lontano dalla conversione Yoko Ono, lontano da “Imagine”, lontano dall’essere ancora un grande autore di pop songs, John è solo John, un ragazzino un po’ bulletto, “cocky” potremmo definirlo con un termine prettamente british, al punto da ricordare persino il divertente ma anche un po' scemo protagonista della serie tv “Misfits” (sempre a proposito di supereroi sui generis).

Alla morte dello zio compagno di bevute, John rimane solo con la sua rigida zia prima di andare a conoscere la sua vera mamma. Il film è incentrato soprattutto sul tormentato rapporto tra Lennon e la “Mother”, interpretata da una magnetica Anne-Marie Duff (attrice da tenere d’occhio) la donna che lo inizierà alle gioie e ai piaceri della vita rock’n’roll. Prima di conoscere lei, almeno stando a quanto apprendiamo da questo biopic ispirato alle memorie della sorellastra Julia Baird, John non era infatti particolarmente interessato alla musica. La madre però gli fa vedere Elvis Presley, gli mostra che il rock significa libertà da una vita già scritta per noi da qualcun altro ed è lì che a John viene in mente di mettere su una band.
All’inizio si chiamano Quarrymen e John sul palco ha una grande carica ma non sono un granché, almeno fino a che al gruppo non si unisce anche un certo Paul e poi un certo George (Ringo arriverà solo più in là). Che Paul McCartney tra l’altro è uno sfigatino interpretato dal bambino di “Love Actually”, ma non ho nulla da obiettare visto che è sempre stato il Beatle che mi è piaciuto meno.

Se l’atmosfera fine anni Cinquanta affascina e la parte del rapporto con la madre funziona bene, ed è in fondo questo il nodo centrale del film, la nascita della band più popolare di tutti i tempi rimane un po’ sullo sfondo e non entusiasma come ci si aspetterebbe e come invece accade in molti altri film musicali. Per questo aspetto devo quindi dire che la pellicola è leggermente deludente, sebbene il concentrarsi su altri elementi della storia sia un aspetto di certo voluto, in quello che è più vicino all’essere una sorta di “An Education” al maschile piuttosto che una vera biografia musicale.
Il John Lennon interpretato dal promettente Aaron Johnson (visto anche in “Kick-Ass” e in “Gli ostacoli del cuore” accanto alla Carey Mulligan proprio di “An Education”) è quindi un ragazzo come tanti, in cui si intravedono a malapena i semi del genio nascosti dietro a una facciata da sbruffoncello inglese alla Noel Gallagher. Vedendolo è difficile immaginare che quello sarebbe diventato l’autore di “Across the universe” e “Imagine” e vedendo gli altri membri dei futuri Beatles è ancora più difficile credere che quello sarebbe diventato il gruppo di maggior successo nella storia della musica, ma ciò che (più o meno volontariamente) questo film fa è smitizzare dei miti e suggerirci che anche i geni e gli eroi della nostra vita da giovani sono stati perlopiù come noi: semplici ragazzini.
(voto 6,5)

sabato 9 ottobre 2010

Happy Birthday John

Che, diciamolo, sulle canzoni più belle dei Beatles ci sta la firma Lennon/McCartney ma in realtà sono uscite unicamente dalla mente di John. "Strawberry Fields Forever", ad esempio, o la mia preferita in assoluto: "Across the universe", che vi propongo nella incantata versione di Fiona Apple.




John Lennon (Liverpool, 9 ottobre 1940)
Nothing's gonna change his world

venerdì 29 gennaio 2010

Anni 00 - Canzoni n. 37, Sean Lennon

Sean Lennon “Parachute” (2006)

Il figlio di John Lennon e Yoko Ono ha un talento della madonna. Peccato che in pochi se ne siano accorti.
Questa "Parachute" è la più bella canzone a firma Lennon senza il John davanti. Papà, che se ne sta lassù nel Paradiso degli artisti a sorseggiare un tè insieme a Kurt e Jeff, non può che ascoltare orgoglioso.

Testo liberamente tradotto
L’amore è come un aeroplano
ti getti giù e poi non ti resta che pregare
Quelli fortunati rimangono tra le nuvole per giorni

Se devo morire stanotte, vorrei farlo con te a fianco
tagliare il paracute prima di buttarci
piccola, non piangere
almeno ci siamo divertiti prima di esserci schiantati a terra

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