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venerdì 13 febbraio 2015

SANREMO 2015, IL MEGLIO... COME NON DETTO, IL PEGGIO DELLA 3A SERATA






Ieri dicevo che Rocco Tanica era il vero vincitore morale del Sanremo 2015. Mi spiace per lui, ma dopo la serata di ieri il Festival ha trovato un nuovo vincitore. Anzi, una nuova vincitrice. Anzi, una nuova doppia vincitrice: Emma Marrone in versione gemelle di Shining.


Ecco cos'altro ha offerto la terza puntata di questo entusiasmant... hey, ma che sto scrivendo?
Ecco cos'altro ha offerto la terza puntata di questo solito modesto Sanremino.

giovedì 1 maggio 2014

IL CINEMA FINO IN FONDO




Nuova settimana di cinema, con una serie di film che promettono piuttosto bene. Venite allora con noi, e con noi intendo me medesimo Cannibal Kid e quel perditempo del mio blogger rivale MrJamesFord, a scoprire quali pellicole arrivano questo weekend nella sale italiane.

Locke
Cannibal dice: Non so perché, ma ho l’impressione che questo potrebbe essere il nuovo Drive. Magari non sarà bello quanto quello, però questo film, acclamato all’ultimo Festival di Venezia, rischia di essere una delle visioni più affascinanti dell’anno. A meno che non sbandi su pericolosi sentieri fordiani…
Ford dice: probabilmente l'unico film interessante di questo periodo molto, molto moscio. Speriamo solo che non si riveli la solita cannibalata da poco e viaggi, al contrario, con il pedale dell'acceleratore ben premuto in direzione Saloon.

"Meno male che hanno scelto me come protagonista. Se prendevano Ford,
con tutti gli incidenti che faceva diventava il film più costoso della Storia."

Non dico altro
Cannibal dice: Film che ho visto da poco e… non dico altro. Non fino alla mia recensione in arrivo nei prossimi giorni, almeno. E anche Ford farebbe meglio a non dire altro. Anzi, lui non dovrebbe proprio dire niente. Mai.
Ford dice: film che non ho visto, ma del quale non ho voglia di dire troppo. O vedere. Dunque passo la palla al mio quasi rivale.

"Pessimo questo film austro-ungarico consigliato da Ford!"
"Già, meno male che almeno ci sono i popcorn."

Brick Mansions
Cannibal dice: Ultima occasione per vedere su grande schermo il compianto Paul Walker, se si esclude qualche breve momento previsto in Fast & Furious 7, si tratta di un remake del francese Banlieue 13. Sono tentato di recuperarmi l’originale prima di vedere questo, anche se il rischio di trovarmi in una doppia razione di action fordesco mi spaventa più di un giro nelle banlieue.
Ford dice: Banlieue 13, film che ha ispirato l'ultimo lavoro del povero Paul Walker, non mi piacque neanche un po’. Dunque difficilmente darò una possibilità al suo remake, se non per ricordare il fu protagonista di Fast&Furious.

"Ford, ora vediamo quanto ti serviranno le tue ridicole mosse da wrestler!"

Tracks – Attraverso il deserto
Cannibal dice: Mia Wasikowska secondo me è una delle migliori giovani attrici in circolazione nel mondo, oggi come oggi, ma allo stesso tempo è una che nello scegliere i film da interpretare ne sbaglia più di quanti ne azzecca. E questa fordianissima avventura tra i deserti australiani rischia seriamente di essere tra le sue mosse meno azzeccate in assoluto.
Ford dice: sulla carta, questa robetta in stile the nel deserto - australiano - mi dice poco o niente, ma sarà la Wasikowska, sarà la terra down under - da sempre nel cuore del sottoscritto -, ho decisamente voglia di vederlo.

"Carlo Conti, chi è più abbronzato, adesso?"

Il mondo fino in fondo
Cannibal dice: Opera prima nonché on the road movie italiano che promette abbastanza bene, almeno rispetto agli standard delle solite proposte nostrane. Certo, poi è tutto da vedere se avrò il coraggio di andare fino in fondo e guardarlo.
Ford dice: le proposte italiane, di norma, mi spaventano non poco. Questa in particolare, ha il merito - almeno sulla carta - di spaventarmi un po’ meno. Ma non è affatto detto che questo significhi avere a che fare con una sorpresa piacevole.

"Dai, raccontamene un'altra! Le barzellette su Ford sono più divertenti
di quelle sui carabinieri e su Totti!"

Il venditore di medicine
Cannibal dice: Altra pellicola italiana potenzialmente intessante, questa pellicola sul sistema medico nostrano rischia nei fatti di trasformarsi nella solita ennesima occasione mancata. Marco Travaglio come giornalista mi piace, ma come attore? Mi sa che rischia di fare la stessa figura barbina di MrFord improvvisato chitarrista ad Amici di Maria de Filippi…
Ford dice: Travaglio, nonostante a livello giornalistico non si possa discutere, mi è sempre stato incredibilmente sul cazzo, tanto da solleticare la voglia di bottigliate del sottoscritto al solo vederlo comparire in tv. Il desiderio di vederlo sul grande schermo è, dunque, più o meno lo stesso di schiaffarmi una rassegna dedicata all'amicizia che lega Von Trier al Cannibale.

"Queste parole me le segno.
Basta con Berlusconi. Ford, sei tu il mio nuovo nemico numero 1."

Un fidanzato per mia moglie
Cannibal dice: Se i due film precedenti rischiano (forse) di non essere troppo male, questa terza proposta italica della settimana non corre certo questo rischio. Il nuovo film con Luca e Paolo, che ormai hanno stufato quasi più di Fabio De Luigi e Mr. Ford, e pure dei due Papi insieme, puzza di ciofeca lontano un miglio.
Ford dice: Luca e Paolo, una volta, erano anche divertenti. Una volta.

"Zero! Ecco quanto vale l'opinione di Ford."
"E quella di Cannibal?"
"Oh, quella anche meno."

Nut Job – Operazione noccioline
Cannibal dice: Operazione bambinata fordiana in corso. Il pubblico adulto può anche saltarla.
Ford dice: non avrei dato due lire a questo film d'animazione, temendo un nuovo Peabody&Mr. Sherman. Guardando i cartoni animati con il Fordino ed incrociandone il trailer, però, un po’ di curiosità mi è salita. Staremo a vedere.

"Le mie chiappette ti eccitano?
Ma sei più pervertito di von Trier e Cannibal messi insieme!"

giovedì 7 aprile 2011

Notte fonda prima degli esami

Immaturi
(Italia 2011)
Regia: Paolo Genovese
Cast: Raoul Bova, Ricky Memphis, Barbora Bobulova, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Anita Caprioli, Luisa Ranieri, Alessandro Tiberi, Giulia Michelini, Maurizio Mattioli
Genere: nuova (si fa per dire) commedia italiana
Se ti piace guarda anche: Notte prima degli esami, Compagni di scuola, Old School

Trama semiseria
Il loro esame di maturità è stato annullato e così un gruppo di quasi 40enni si trova costretto a rifarlo. Tra loro ci sono tutti i tipi stereotipati (ma nemmeno così lontani dalla realtà) dell’italianità di oggi: c’è un Raoul Bova in crisi mucciniana perché la compagna è incinta, c’è il bamboccione Ricky Memphis che vive ancora insieme ai suoi, c’è la mamma single Barbora Bobulova con la figlia che è più matura di lei stile Susan di Desperate Housewives, c’è un’Ambra maniaca che va in un centro sessuomani anonimi che fa molto USA e ci sono Luca & Paolo che fanno… Luca & Paolo.

Recensione cannibale
Vedere un film inglese, giapponese, americano e poi una cosetta del genere fa balzare agli occhi delle differenze notevoli. È vero che questo film non è per forza di cose rappresentativo di tutto il cinema italiano, e meno male, però se paragoniamo questo prodotto medio nostrano con altri prodotti medi internazionali, emergono difetti mica da poco.
Il cinema inglese è a un livello di recitazione che fa mettere le mani nei capelli a vedere Ambra, Raoul & Co. tutti insieme poco appassionatamente, per non parlare di colonne sonore che proprio stanno su due pianeti distanti anni luce: mediamente favolose quelle made in UK, sponsorizzata da RTL 102.5 quella qui proposta. E se certi pezzi funzionano in radio, in un film la musica radiofonica è quanto di meno cinematografico io riesca a immaginare. A ciò aggiungiamo pure una sana dose di cinismo e ironia tutte british che da noi quasi sempre mancano in favore di una stanca comicità buonista, per non parlare poi del solito discorso moralista sulla droga: qui una ragazzina si cala una pasta e finisce subito in ospedale, nelle produzioni UK la tematica viene affrontata thanx God in maniera più libera e in serie come Skins o Misfits si fanno dal mattino alla sera senza che (quasi) nessuno muoia.

Il cinema giapponese ha poi un’originalità e una capacità di sorprendere che qui da noi sono invece visti come un peccato mortale, perché da noi è un reato uscire dai soliti binari delle aspettative consolidate.
Rispetto al cinema americano manca invece la stessa professionalità, non dovuta solo a mere questioni di budget, ma anche a una maggior cura nei più piccoli dettagli, nel ritmo dei dialoghi e nelle battute, per quanto il rischio di imbattersi in americanate clamorose sia sempre elevato. Vogliamo mettere dentro anche la Francia in questo excursus tra le cinematografie che seguo in maniera diciamo più costante? Ecco, il cinema francese medio recente non è che sia messo poi molto meglio del nostro.
Eppure questi filmetti italiani medi negli ultimi mesi continuano a centrare l’obiettivo del box-office con grande facilità proprio per merito della loro mediocrità. Proprio perché per un paese medio è facile amare storielle medie come queste. Peccato che manchi la benché minima cognizione cinematografica, oltre che una qualsivoglia profondità nel trattare certi argomenti che sarebbero pure potenzialmente interessanti.

Ma parliamo del film che mi ha ispirato tali riflessioni estemporanee. Immaturi offre un gruppo variegato di ex compagni di classe che si ritrovano per rifare la maturità e un po’ tutti possiamo riconoscere noi e i nostri ex amici (e nemici) di classe in questi personaggi. Il successo notevole riscosso dal film (di cui è già previsto anche un sequel) sta tutto qui, in questo spunto di partenza decisamente valido. Peccato che poi la pellicola non vada da nessuna parte. Non c’è la risata dolceamara di Compagni di scuola, er mejo der Carletto Verdone. Non c’è una vera evoluzione dei personaggi che si muovono sempre lunga una diagonale a metà tra Muccino e Moccia. L’unico percorso intrapreso è quello verso un’idea di normalità e famiglia tradizionale da Mulino (o Muccino?) Bianco.

A ciò possiamo aggiungere anche il solito espediente ormai trito e ritrito dell’irritante e saccente voce fuori campo, i personaggi di Luca & Paolo che non sono niente più di macchiette inutili, una scena di balletto sulle note di “Ufo robot” che vorrebbe essere un momento memorabile mentre invece è uno scult totale, un Raoul Bova medico più improbabile degli scopa-dottori delle ultime stagioni di Grey’s, dialoghi imbarazzanti (vedi la telefonata di Bova in macchina che ripete tutto quello che gli viene detto dall’altro capo), un’Ambra Angiolini che se la sarà anche cavata con Ozpetek e ke chezz però qui fa rimpiangere i tempi di Non è la Rai, spudorate markette di CheBanca! e Intimissimi e un finale terrificante con un pezzo di Alex Britti. No, dico: Alex Britti? Mi state pigliando per il culo?

Nonostante vari momenti che fanno cadere le palle, di cui quelli sopra citati sono gli esempi più lampanti, la visione fila via piuttosto liscia, soprattutto per merito di Ricky Memphis e Barbora Bobulova, i due più in palla e con i personaggi un attimino più decenti del lotto, mentre tra i comprimari ben figurano Alessandro Tiberi (il mitico stagista della serie Boris), la phiga di turno (Giulia Michelini) e persino un divertente Maurizio Mattioli (sì, quello del Bagaglino). Il filmetto è quindi guardabile e non mi sento di sconsigliarlo in toto, peccato che più che divertire metta un po’ di tristezza. Non tanto perché i tempi del liceo sono ormai un ricordo nostalgico più o meno lontano (almeno per me), ma per lo stato attuale del cinema (medio) italiano. Che una notte fonda possa calare su questa marea di commediole prima degli esami.
(voto 5-)

mercoledì 16 febbraio 2011

Sanremo 2011: si può dare di più?

Si stanno baciando, lì dietro, o cosa?
Se qualcuno si chiederà perché io segua il Festival di Sanremo, l’avevo già spiegato l’anno scorso ma comunque sintetizzo dicendo che mi diverto come un bulletto a criticare. È vero che prendersela con Sanremo è un po’ come sparare sulla croce rossa di Twilight o dei Negramaro, però è pur sempre una (pessima) tradizione di questo blog che va mantenuta. Old habits die hard, fuck yeah!

Un paio di sinistre domande aleggiano intanto su questa edizione del Festival di Sanremo. La prima è: si può fare peggio della scorsa edizione o si può dare di più senza essere eroi (eroi se mai siamo noi che ci ostiniamo a seguirlo)? Se la Antonellona Clerici non aveva nulla a che vedere né con la conduzione di un programma televisivo né tantomeno con la musica, ma piuttosto con un bel piatto di spaghetti, Gianni Morandi come conduttore tv fa pena ma perlomeno ha molto a che fare con la musica. Quella di merda, intendo, perciò è perfettamente in linea con Sanremo.
La seconda sinistra (nel senso di comunista) domanda è: ce la farò a terminare questo post senza fare battute o riferimenti al Premier? Ahia, mi sa di no.

Devo confessare di non aver fatto una gran preparazione pre-partita quindi di questo Festival 2011 non ne so molto. So che tra gli artistoni gli unici che mi sembrano decenti potrebbero essere La Crus, Franco Battiato e Tricarico. Tra i giovani di solito gli altri anni avevo già un nome o due che più o meno seguivo e che magari provenivano dalla scena vagamente indie italica, mentre in questa edizione mi sembra siano tutti pirloni usciti dall’accademia di Sanremo o qualcosa del genere.
Come anticipazione c’è un simpatico (almeno nelle losche intenzioni degli autori) dietro le quinte. Talmente divertente che mi piscio addosso dalle risate. Prima di iniziare allora decido di prendere coraggio sparandomi il nuovo dei Foo Fighters che riporta dritto ai tempi mitici di “Monkey Wrench”. Uuuuuuh!


Sfruttamento del lavoro minorile?
Sempre meglio di altri tipi di sfruttamento...
Bene, adesso sono carico e pronto. Purtroppo anche Antonella Clericona è pronta per cominciare e lo fa nella maniera più umanamente ruffiana possibile: con sua figlia Maelle (per dare un nome così bisogna davvero volere del male, anzi del maelle, ai propri figli) che ha degli occhioni tipo il gatto con gli stivali di Shrek e delle guancione abnormi. Un inizio così è davvero disonesto e poi che lagna la Clerici. Fai la mamma per amica, ma falla a casa tua.
2011: odissea a Sanremo
Arriva Gianni Morandi e dopo la Clerici è quasi un piacere vederlo, certo che quella giacchetta luccicante da ggiovane che per la prima volta nella sua vita si reca in una discoteca è “un pugno in faccia”, tanto per citare una sua canzone.
Lo dico così mi tolgo subito un sassolino dalle Converse: Gianni Morandi è la più visibile prova vivente che gli uomini discendono dalle scimmie, cosa che potrebbe creare qualche malumore in Vaticano visto che la "favola" di Darwin lì ancora non se la sono bevuta. Guardando Morandi mi sa che pure loro però dovranno ricredersi.
Se l’anno scorso lo stacchetto della sigla copiava i Sigur Ros (!), quest’anno si parte con una coreografia danzereccia accompagnata da una musica quasi alla Daft Punk (!!). Ma basta stronzate e cominciamo con la gara.
Anzi no, basta con le cose serie e cominciamo con le stronzate. Ovvero le canzoni.

La sposa cadavere
Giusy Ferreri “Il mare immenso”
Attacco rock che fa partire il pogo tra il pubblico e pure l’apparecchio acustico di un signore in prima fila. Poi arriva la voce odiosa di Giusy che una volta infastidiva i clienti dell’Esselunga con frasi tipo “Monica sei desiderata alla cassa 2. Monica? Muovi quelle chiappone e portale subito alla cassa 2” e oggi invece infastidisce tutta Italia. Un grande passo per lei, un pessimo passo per i nostri timpani.
(voto 5,5) Ma ricordo che i voti sono in decimi sanremesi, dove una sufficienza corrisponde a circa un 4 scarso nel mondo musicale normale.

Finalmente arrivano Luca e Paolo. Certo, sono anni che noi li conosciamo (mentre una buona parte del pubblico sanremese li vedrà per la prima volta) e per forza di cose non sono più divertenti come un tempo, però sono comunque una gran bella ventata d’aria fresca vicino a Morandi. Eppure sembrano un po’ emozionati e col freno a mano tirato rispetto al solito. Speriamo si lascino andare almeno loro, echeccazzo.

Cazzo che coppia!
Luca Barbarossa con Raquel Del Rosario “Fino in fondo”
Chi cazzo è Raquel Del Rosario? Una escort? E soprattutto: chi cazzo è Luca Barbarossa? Ah sì, scusate, è un noto pirata dei Caraibi, ma non sapevo che cantasse. Comunque si sente che non è la sua professione. Questo duetto fa pena e mi fa rimpiangere la coppia Angelina Jolie/Johnny Depp in The Tourist e persino Aleandro Baldi e Francesca Alotta con la loro “Non amarmi”. Tornate a fare i vostri veri lavori va, la escort e il pirata, che ci guadagnate anche più soldi.
(voto 2)

Cosa dire degli stacchetti che anticipano ogni cantante? Si passa da “I love rock’n’roll” a “Satisfaction”! Ommioddio non è che Sanremo starà diventando troppo rock? Ditelo subito che il mio doppio bypass potrebbe non reggere.

Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”
Oddio che palle. Ma c’è davvero qualcuno là fuori che poi si va a comprare (o scaricare) una roba del genere?
(voto 4)

Anna Tatangelo: donne che odiano le donne
Anna Tatangelo “Bastardo”
Premetto subito che mi ritengo ufficialmente offeso dal titolo di questo brano. Se i giovani d’oggi parlano in una maniera così sfacciata e volgare mi chiedo dove mai andremo a finire. Diventeremo un popolo di bastardi e puttane… ooops, troppo tardi. Lady Tata comunque si presenta con una giacca maschile e un look quasi cyberpunk (?!?!?!) alla Lisbeth Salander di Uomini che odiano le donne. Talmente provocatorio che sono davvero shockato. E spaventato. Non che in vita mia abbia sentito molte canzoni della Tatangelo, ma credo comunque che questa sia di gran lunga la migliore del suo tragico repertorio.
(voto 5)

La Crus “Io confesso”
Forse è ora di sentire un pezzo più o meno decente? Forse? I La Crus di Giovanardi (uno che nello stesso mese è sulla copertina del Mucchio e sul palco dell’Ariston, chi l’avrebbe detto?) in passato ci hanno regalato alcune ottime canzoni e anche in questa occasione si confermano di una classe sconosciuta agli altri concorrenti ritardati. Ebbrava pure la morriconiana cantante lirica. Decisamente i miei preferiti.
(voto 7+)


Dai, con ste facce la Canalis ha troppo vinto
Belen Rodriguez è una figa che porta sfiga. Tutto quello che tocca non diventa oro ma merda. Oddio, qualcosa che tocca diventa anche duro, ma a parte quello il resto si trasforma in merda: ha fatto la campagna Tim e Tim ha avuto una flessione nei contratti finendo per licenziarla da testimonial; ha fatto il cinepanettone e il cinepanettone ha registrato il peggior risultato da anni a questa parte, umiliato dai risultati di Checco Zalone e Aldo, Giovanni e Giacomo; si è messa con Corona e Corona rischia di finire in galera. Va bene, rischiava anche prima, ma da quando si è messo con lei i processi non stanno andando proprio a suo favore. Fossi in Gianni Morandi, comincerei quindi a preoccuparmi un pochino: con lei come valletta, pardon co-conduttrice, gli ascolti del prossimo Festival di Sanremo avranno un calo? Ce lo auguriamo tutti.
Dopo un’ora dall’inizio comunque arrivano sia Belin Rodriguez che Elisabetta Canalis. Eva contro (puttana) Eva. A voi decidere chi sia una e chi l'altra. Possono esserlo anche entrambe, se proprio ci tenete. Molto belle, eleganti, credo sappiano anche parlare, ma non ne sono sicuro.
Se il concorso musicale, ammettiamolo, non frega una cippa a nessuno, la vera sfida è Belen VS. Eli: per quanto mi riguarda vince la Canalis passa subito in vantaggio, non tanto perché mi ispira più sesso (o forse anche per quello), ma soprattutto per le facce da Zoolander che fa e per i suoi evidenti problemi di miopia nella lettura del gobbo. Italia in vantaggio sull'Argentina 1 a zero.

Max Pezzali “Il mio secondo tempo”
Già non mi era piaciuto il primo tempo della sua carriera, figuriamoci il secondo… Ma volontariamente ha una voce così scema oppure a cena ha ingoiato un auto-tune? E quel look da senzatetto è una tecnica voluta per farci pena o la crisi economica ha colpito pure lui?
(voto 5)

Paura Luca? Fai bene ad averne
Davide Van de Sfroos “Yanez”
Folk in dialetto lombardo, sembra di stare dentro a un selvaggio festino della Lega Nord e temo possa saltare fuori il Trota da un momento all’altro, ma la canzone ha un suo incedere accattivante ed è qualcosa di diverso da quanto proposto dagli altri. Nemmeno malaccio.
(voto 6,5)

Luca e Paolo cantano la canzone “Ti sputtanerò” su Fini e Berlusconi. Potevano andarci giù più pesante, ma siamo pur sempre su Raiuno e comunque è la canzone migliore sentita in questo Sanremo. Qualche fischio è arrivato sul finale ma era chiaramente di Mauro Masi.


Non è una Winx, è Anna Oxa
Anna Oxa “La mia anima d’uomo”
Inguardabile (Krusty il Clown ha dei capelli meno ridicoli e quei pantaloni pelosi sono un must not have della prossima stagione). Inascoltabile (sto vocione è da denuncia per inquinamento acustico). Insomma inaccettabile.
(voto 1)

Elisabetta Canalis ha letto una poesia che mi ha fatto quasi piangere. Anche se forse voleva far ridere. Comunque ha recitato meglio di George Clooney in The American e di se stessa in Leverage.

Tricarico “3 Colori”
Un pezzo sul tricolore che non mi sembra certo tra i suoi migliori. Non che avessi aspettative altissime, ma a un primo ascolto è una delusione. Capelli inguardabili anche i suoi.
(voto 6+)

Belen fa una marketta nei confronti di suo padre e cerca di vendercelo come un batterista migliore di Dave Grohl (vedi i Foo Fighters di sopra); per fortuna però la regia non la asseconda e non inquadra il suo paparino musicista. Autogol ed Eli raddoppia: Italia 2 – Argentina 0.

Vinceranno Sanremo?
Ma chissene, sabato arriva il disco dei Radiohead
Emma Marrone con i Modà “Arriverà”
Dati come favoriti alla vigilia dai bookmakers, per quei fortunelli che non li conoscevano vi dico che i Modà sono uno pseudo gruppo tra Le Vibrazioni e i Negramaro ma peggio di entrambi mentre Emma Marrone è la vincitrice dell’ultima edizione di Amici della Maria e visto che ci odiano tanto hanno deciso di unire le loro forze! Questa nuova canzone sembra un pezzo di Giuliano Sangiorgi però cantato ancora in maniera più enfatica (so che è difficile da immaginare, ma è così). Vinceranno Sanremo? Mi sa proprio di sì. Fanno schifo? Mi sa proprio di sì.
(voto 5-)

La Canalis propone un applauso a Morandi, prendendolo palesemente per il culo la sua (terza) età. Una inutile Belen sempre più schiantata in questa sfida. Italia 3 – Argentina 0.

Luca Madonia con Franco Battiato “L’Alieno”
Di questo Luca Madonia non so un granché ma non mi sembra un granché quindi non voglio saperne un granché. Il pezzo è quasi un electro-pop vagamente anni ’80 orecchiabile. A un certo punto arriva anche Battiato che canta per pochi secondi ma fa sempre la sua porca figura e impreziosisce la canzone.
(voto 6,5)

Tremate, tremate, le streghe son tornate
Patty Pravo “Il vento e le rose”
Capelli indecenti (mi ricorda qualche personaggio dei cartoni che adesso mi sfugge… aiutatemi, forse Mamma di Futurama?) In mezzo al resto del panorama, la canzone però suona quasi decente dai.
(voto 6-)

La Rodriguez non Michelle ma Belen cerca di giustificare la sua presenza ballando un tango argentino. Complimenti: missione fallita e autogol. Italia 4 – Argentina 0.

Nathalie Giannitrapani “Vivo Sospesa”
Vincitrice dell’ultima edizione di X-Factor, lo so non è una gran bella presentazione, Nathalie è l’altra favorita di quest’anno. Si sente che è cresciuta a pane (poco, visto che è quasi anoressica, gliel'hanno mangiato tutto la Clerici e la figlia?) e Tori Amos (quella davvero tanta). Mi sembra una delle canzoni migliori (dopo quella dei La Crus), il ché la dice lunga sulla qualità della proposta musicale di quest’anno. Come vincitrice non sarebbe malaccio, ma tanto sabato arriva il nuovo disco dei Radiohead e quindi che m**chia volete me ne freghi a me di chi vince questa pagliacciata?
(voto 6/7)


Al Bano “Amanda Libera”
Chiusura in bruttezza con una delle persone più odiose di questa terra. E sì che ce ne sono di persone odiose in questa terra e con questa terra intendo Italia. Il pezzo “Amanda Libera” non è una invocazione alla scarcerazione di Amanda Knox come immaginavo (solo Povia avrebbe osato tanto), bensì è ispirata al tragico omicidio della 28enne nigeriana Doris Iuta. Chi cazzo è ‘sta Amanda, allora? Vabbè, se per caso avevate dubbi, vi confermo comunque che la canzone è oscena e la voce di Albano è uno dei peggiori crimini contro l’umanità.
(voto 0)

La Canalis balla come Uma.
Beh, non proprio...
Balletto di Gianni Morandi con la Canalis in stile Pulp Fiction: certo, niente a che vedere con l’originale però ho apprezzato la chicca di Morandi in calzini come John Travolta e super Eli scalza proprio come la dea Uma. Come lei inoltre era probabilmente strafatta. Ormai siamo alla goleada: Italia 5 – Argentina 0.

Fanno poi sentire una breve clip per ognuna delle Nuove Proposte che avremo l’onore (anzi, l’orrore) di conoscere meglio nei prossimi giorni: promettono davvero malissimo, con i BTwins che rischiano di essere una parodia di Justin Bieber e dei Sonohra insieme. Potrebbe salvarsi giusto un tipo rastafariano che sembra più o meno simpatico, ma certo che questa NON è la nuova musica italiana. Checché mamma Rai ci voglia far pensare.

Altro momento di tango argentino. Ma quest’anno si festeggiano i 150 anni dell’unità d’Italia o dell’Argentina? Vogliamo per caso anche cantare “Don’t cry for me Argentina” e gridare forza Diego Armando? Belen cerca di nuovo la marketta nei confronti del padre, ma ancora una volta la regia la ignora. Italia 6 – Argentina 0. Belen go home!

Dopo aver sentito tutte e 14 le canzoni in gara ed essere ancora miracolosamente in vita (non chiedetemi come), mi ritorna in mente bella come sei forse ancor di più che è stata esclusa dalla competizione Cristina Donà. Meglio per lei, a questo punto. Si dirà che a Sanremo il livello delle canzoni è sempre basso, ed è vero, però perlomeno l’edizione scorsa c’era Malika Ayane (e si finisce per rimpiangere persino Simone Cristicchi, per dire), quest’anno invece siamo su una media ancora inferiore al solito. Ma i selezionatori sono sordi oppure sono dei bastardi sadici che vogliono farci sentire solo il peggio della musica italiana? Come ti sei ridotta in questo stato?

A fine puntata, sono state eliminate dalla gara Anna Tatangelo e Anna Oxa. L’associazione delle Anna d’Italia ha già fatto ricorso. E anche Ghedini.

Stasera mi sarei potuto guardare un bel film, o anche un brutto film, o una nuova puntata di Pretty Little Liars o magari fare un bunga bunga party. E invece no. Invece mi sono sacrificato a vedere questo scempio e a commentarlo per voi. Sono un martire. Sono un eroe. Sono un pirla. Si può dare di più?

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