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sabato 16 febbraio 2013

SANREMO HORROR STORY: HOSPICE

Festival di Sanremo, quarta serata

Se sabato è la serata della finalona dei Big, venerdì a Sanremo è tradizionalmente la serata dei Giovani…


Come non detto. In Italia c’è un concetto un po’ alternativo di gioventù.
In Italia non c’è un concetto alternativo su niente, ma sulla gioventù sì.
Proseguiamo oltre. Ieri sera, prima della finale dei Giovani, è scattata Sanremo Story, una serata dedicata al passato. Perché le altre non lo erano?
Chissà cosa ci aspetta, con i cantanti Big Babol che si cimenteranno in una serie di cover di pezzi storici della musica italiana...

Guest Twitter
Diego Ciorra ‏@Diegociorra
L'asteroide è l'altro ospite a sorpresa di #Sanremo2013 dopo Baggio! Canterà "I don't wanna miss a thing" degli Aerosmith!

I ballerini impegnati come possono a schivare
le manate mosse di danza di Malika Ayane.
Malika Ayane
Canta (e balla) “Cosa hai messo nel caffè”. Numero quasi da musical, o forse da cabaret, con Malika che si muove sul palco dell’Ariston con meno grazia di Luciana Littizzetto. O di quanto potrei fare io.
Le voglio ancora più bene per questo.
Voto 7,5/10

Guest Twitter
CapaGrezza ‏@CapaGrezza
Malika Supersayane #Sanremo2013 #SanctusRemus

Daniele Silvestri
“Piazza grande”
Non sono mai stato un grande fan di Lucio Dalla, ma la sua versione era tutta un’altra roba.
Meglio lasciarla stare, "Piazza grande", piuttosto che deturparla così.
Daniele Silvestri non è capace a cantare, è stonato come una campana. Una campana di Piazza Grande, posso concedervi al massimo.
Voto 4/10

Guest Twitter
Mademoiselle Disage ‏@noncentroniente
Vabbe ma voi vi bombereste anche Lino Banfi se solo si facesse crescere la barba. Sicché.

Entra la giuria di qualità. Età media 95,8 anni. Sembra il Parlamento italiano. Anche la qualità è pressappoco quella. È sempre più la serata dei Giovani!

Guest Twitters
Diego Ciorra ‏@Diegociorra
e ogni anno la domanda è: "ma qual è la qualità che contraddistingue la giuria di qualità?!" #poutpourri #sanremo2013
Sindrome da urlo alla Kekko dei Modà, Volume 1.

Pier(ef)fect ‏@Pier_ef_fect
La qualità esonda #SanremoStory

Annalisa
La mia preferita (a livello estetico/sessuale, non musicale) s’è portata dietro l’amica. Sua e della Maria.
Annalisa + Emma amiche della Maria che cantano “Per Elisa” di Alice?
Oddio, che orgia di nomi. La serata è appena iniziata e non ci capisco già più un kaiser.
Comunque complimenti per la scelta di abiti. Neanche si vi foste messe d’accordo avreste potuto sembrare una meno abbinata con l’altra...
E se vi fate criticare da me che di moda non me ne intendo per nulla, figuratevi quante possono avervene dette le fashion bloggers alle vostre spalle, mie care fanciulle.
Sindrome da urlo alla Kekko dei Modà, Volume 2.
Voto 6-/10

Guest Twitter
Jerk aka Lucifer ‏@Pansy_Love Account protetto
Ma il sottotitolo di lesbismo glitterato tra questi due casi umani?

Marta sui Tubi
Con le loro canzoni originali erano tra i miei preferiti. Ma questa cover con Antonella Ruggiero è qualcosa di terrificante. Spero non piaccia a “Nessuno”.
Voto 4/10


"Ma che 'tte ridi del mio parrucchino te, figlia di Shrek?
Poi arrivano ospiti dei tizi che hanno condotto una volta Sanremo. I figli di…
Lascio a voi il piacere di completare i puntini come preferite.
C’è la figlia di Celentano, c’è il figlio di Anthony Quinn, c’è Gianmarco Tognazzi che sfoggia un parrucchino rubato ad Antonio Conte che sta urlando al: “Gomblotto!” e poi c’è una misteriosa tizia vestita con un terrificante vestito verde.
Di nuovo, non oso immaginare che inferno abbiano potuto scatenare le fashion bloggers.
E ancora non sono riuscita a capire chi sia, questa tizia. Credo la figlia di Shrek.

Guest Twitter
Sarinski ‏@Sarinski_
Non voglio andare a dormire perché ho paura di sognare il vestito verde. #Sanremo2013 #COPROFAGIA

Raphael Gualazzi
Apprezzabile il tentativo di rivisitare “Luce (tramonti a nord est)” di Elisa in chiave jazz e a livello strumentale l’idea non è nemmeno male.
Però Raphael Gualazzi che canta è una cosa che non si può accettare.
Le mie orecchie non hanno ancora finito di sanguinare.
(voto 3/10)

Sindrome da urlo alla Kekko dei Modà, original version.
Modà
Stuprano Uccidono Bombardano Interpretano “Io che non vivo” di Pino Donaggio.
Una delle canzoni più belle nella storia della musica italiana.
Una delle cover più brutte nella storia della musica italiana mondiale.
“Io che non vivo” più di un secondo se ascolto i Modà.
Sempre più i peggio di questo Sanremo.
Voto 0/10

Simone Cristicchi
Ecco un altro che NON è un cantante. E si sente.
Canzone per te, ma tientela pure per te mentre io mi vado a bere un tè, tiè.
Voto 4/10

Guest Twitter
David Di Tivoli ‏@David_IsayBlog
Il pezzo di Cristicchi diverrà la colonna sonora ufficiale di tutte le eutanasie effettuate in Svizzera. #sanremo2013

Simona Molinari con Peter Cincotti
Non bravi, ma tra i meno fastidiosi. Per quanto mi riguarda, la considero già una piccola soddisfazione.
Che pezzo hanno fatto?
"Tua". Mai sentita prima. Sarà perché non conosco l'originale che la loro cover non m'ha fatto schifo?
Voto 6/10

Maria Nazionale
Maria Nazionale alle prese con “Perdere l’amore”.
Mi aspettavo di peggio.
Che delusione, dalla MILF Nazionale.
Voto 3/10

"Ho davvero scelto di fare un pezzo di Tenco?
Sigh, chissà quante me ne staranno dicendo ora in rete..."
Marco Mengoni
Ha cantato “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco e...
Non l’ha deturpata troppo. Davvero, non è stato malaccio. Poteva andare molto peggio.
Sono sincero, o sto solo cercando di entrare nelle grazie delle bimbeminkia fan di Mengoni?
Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
Voto 6,5/10

Guest Twitters
CapaGrezza ‏@CapaGrezza
Mengoni canta Tenco. E noi che ci preoccupavamo dei meteoriti

Hamsa ‏@Hamsa999
Ma chi si emoziona per mengoni che vita ha? #sactusremus @sanremochiuso

cristiana sa ‏@cristianasantil
Mengoni, per te Miss Italia finisce qui. @sanremochiuso

In un momento che vorrebbe essere commovente, viene svelata la statua in onore di Mike Bongiorno. Presente anche la moglie.

Guest Twitter
♣ Enrico ♣ ‏@Ri_Ghetto
Qualcuno levi la maschera di Saw alla moglie di Mike Bongiorno#sanremo2013

Presentata a Sanremo la statua della moglie di Mike Bongiorno.

"Che mi frega degli Elii? Io sono qui solo per la Maria Nazionale."
Elio e le Storie Tese
Guest vocal star degli Elii è Rocco Siffredi: Rocco e le Storie Tese, ça va sans dire. Tutti insieme appassionatamente fanno “Un bacio piccolissimo”.
Luciana Littizzetto non capisce più niente. E anche Maria Nazionale questa sera è apparsa più raggiante del solito. Evidentemente, Rocco ha colpito ancora. E più di una volta.
Voto 7+/10

Guest Twitters
benedetta parodi ‏@benedettaparodi
Elio e le storie tese piccolissimi ma grandissimi

Diecimila.me ‏@diecimilame
Il Siffredi è un'unità di misura. Io sono alto 5 Siffredi e mezzo. #wr8sanremo #sanremo2013 #sanctusremus #twittermometro

Max Gazzè
“Ma che freddo fa” di Nada, una delle mie canzoni italiane preferite di sempre.
“Max che freddo fa” di Max Gazzè, una delle cover italiane più brutte di sempre.
Voto 3/10

Questa sì che è un'ispezione delle tonsille accurata, bravo Pippo.
Pippo Baudo. Nella serata dei Giovani arriva anche Pippo Baudo. L’hanno visto arrivare all’Ariston non in limousine, ma in DeLorean. Purtroppo non c’è abbastanza plutonio per il viaggio di ritorno e ce lo dobbiamo tenere qui con noi.

Guest Twitters
Talla ‏@Tallaaa
E dopo Rocco Siffredi una pippa. Mi sembra giusto. Coerenza. #Sanremo2013

CapaGrezza ‏@CapaGrezza
Impressionanti i mezzi impiegati da Rai 1 per le apparizioni postume di Al Bano e Pippo Baudo. #Sanremo2013 #SanctusRemus

peverina ‏@peverina
Mike Pippo tra poco comparirà un ologramma di Corrado #sanremoavolteritornano

Daniele Aiello ‏@aiellodaniele
SanremoPreistory #fanremo

Er Carbonaro™ ⚠ ‏@Er_Carbonaro
Alla fine rimarranno solo Andreotti e Baudo.

francesca s. ‏@fra_st
Sto invecchiando per osmosi. #sanremo

Chiara
Chiara ha scelto una canzone facile, poco conosciuta e mai coverizzata prima: “Almeno tu nell’universo” di M.I.A. Martini.
Tu, tu che sei diversa, almeno tu potevi scegliere una canzone diversa?
Anche perché questa l’hai abbastanza martoriata, mia chiara Cara, ehm mia cara Chiara.
Voto 5/10

Raiz ha cambiato look. La fonte però l'ha presa in prestito dagli Elii?
Almamegretta
Gli Almamegretta questa sera si presentano privi di Raiz, assente per motivi religiosi, per via dello Shabbat. E io che pensavo si fosse convertito all’ebraismo solo per indossare quel cappellino cool.
Io comunque adesso sono ancora più convinto che gli Almamegretta senza Raiz come vocalist sono meglio. Quindi bene così. E bene anche perché fanno una versione fattissima de “Il ragazzo della via Gluck” dell’odioso Celentano. Grazie Fazio che quest’anno almeno lui non l’hai invitato.
Voto 6/10

Guest Twitter pubblicitario
40secondi ‏@40secondi
E' proprio vero, Coconuda è tutto un altro stile...direi da tangenziale ovest #sanremo2013 #blogsanremo #40sec CA

Arriva il maestro Stefano Bollani a suonare il piano. Un fenomeno, eh, però che du palle!
Per fare ancora il più fenomeno che se la tira poco, Bollani chiede al pubblico di scegliere qualche canzone italiana storica da fargli intepretare al piano. A nessuno viene in mente niente. D’altra parte, tra il pubblico dell’Ariston c’è più botox che neuroni.

Alle 3 del mattino circa, tocca finalmente alla finale dei Giovani.

Antonio Maggio
Antonio Maggio è davvero azzeccato nella parte di quello che canta come se fosse un cretino.
Dite che è serio, mentre canta così?
No dai, sul serio?
La canzone comunque è simpatica quanto le imitazioni di Fabio Fazio.
Voto 5-/10

Guest Twitter
Simone Conte ‏@SimonteCone
L'ultima volta che ho visto sto sorriso me volevano vende una Panda del '98 #Sanremo

"Batti quest'urlo se ne sei capace, Kekko dei Modà."
Ilaria Porceddu
Ilaria Porceddu è il Male sceso sulla Terra. Altroché gli asteroidi.
Voto 3/10

Blastema
Un incrocio tra i Marlene Kuntz, gli All-American Rejects (per il parrucchino del cantante), Francesco Renga e i Sonohra.
Se paragonati anche al più sfigato tra i gruppi rock inglesi, non valgono un cazzo.
Se paragonati agli altri gggiovani in gara, sembrano i nuovi Dei del rock.
Voto 6-/10

Renzo Rubino
Il postino suona sempre due volte.
Una la prima sera, un'altra ieri sera, adesso basta.
E la presenza del tenore ancora non me la so spiegare io.
Voto 5/10

Ospite internazionale, Caetano Veloso.
Roba che se lo avessero invitato 100 anni fa, sarebbe stato un ospite della Madonna.
Nel 2013 e a quest’ora, è solo un invito a ronfare alla grande.

Leone Lewis ‏@leonelewis
ma anche Caetano Veloso sta cantando in sardo? #sanremo2013

Tempo di premiazioni. Anche se, veramente, sarebbe ormai tempo di nanna.
Il Cile con la sua “Le parole non servono” ha vinto come miglior testo tra quelli dei Giovani.
Le parole non servono, però intanto con le parole te sei beccato un bel premio, e bravo cileno.
Non un fenomeno, ma secondo me tra i pessimi pseudo Giovani di quest'anno è l'unico di cui sentiremo ancora parlare.



"Hanno fatto vincere me? Ma che so' scemi?"
A un’ora ormai sempre più tarda e per farla venire ancora più tarda, dritto con la DeLorean dagli anni ’80 arriva pure il ventriloquo Moreno con il pupazzo Rockfeller. O è il venriloquo Rockfeller a far parlare il pupazzo Moreno?

Il premio della critica tra i Giovani va poi a Renzo Rubino per la canzone “Il postino (amami uomo)” e infine il momento tanto atteso.
E il vincitore di Sanremo Giovani (Giovaniiiiiii???????) è…

Antonio Maggio con una canzone orecchiabile quanto odiosa. Ma tanto odiosa. Siam quasi ai livelli del “Pulcino Pio”.
“Mi servirebbe sapere”… chi l’ha votato. E fargli male, fargli male, fargli male, tanto male. Popporo, popporo, poppopò.



mercoledì 13 febbraio 2013

LA LEGGENDA DEL FESTIVAL DI SANREMO



Vi siete mai chiesti come e soprattutto perché è nato il Festival di Sanremo?
Ve lo racconto io.

C’era una volta una mamma single. Se vi state chiedendo se era gnocca, non ha alcuna rilevanza per la storia, comunque visto che proprio ci tenete a saperlo vi dico che sì, era una bella MILF. Contenti?
La mamma single MILF aveva l’IMU da pagare, un lavoro precario, non riusciva ad arrivare alla fine del mese e così decise di abbandonare i suoi due figli Romolo e Remo in un bosco. Qui furono cresciuti da una lupa. Non ci credete? Vi guardate Twilight, The Vampire Diaries, True Blood, persino Teen Wolf e tutte ‘ste serie assurde con i licantropi, e non credete che una lupa possa aver allevato due bambini?
Ci crediate o meno, Romolo e Remo erano due gemelli diversi, non la hip-hop (?) band. Romolo era più attento al mondo che lo circondava, più intelligente, sveglio, mentre Remo era un tontolone, uno più alla buona, diciamo. Nonostante le differenze tra loro, Romolo e Remo sono sempre andati d’amore e d’accordo, fino al giorno in cui si sono innamorati della stessa ragazza, Romina.
Per decidere chi tra loro due avrebbe potuto scopar sposare la fanciulla, i fratelli decisero di fare una sfida: considerata la passione per la musica di entrambi, ognuno di loro due doveva organizzare un festival di canzoni. Tutto questo nonostante Romina si sarebbe anche accontentata di un semplice doppio appuntamento con cui decidere a chi dare il suo cul cuore.
Remo organizzò allora il Festival di Sanremo, una manifestazione con artisti penosi, canzoni inascoltabili, ospiti arrivati dalla Preistoria, e il tutto si rivelò un successo clamoroso.
Romolo organizzò invece il Festival di Sanromolo, una manifestazione dedicata alla musica di qualità, con cantanti e band strepitose e super ospiti internazionali. Ma era tutto troppo all’avanguardia per il popolo, che non gradì e fermò la manifestazione con contestazione e grida: “Vai via, pirla.”
Remo sposò allora Romina e i due si accoppiarono selvaggiamente, dando vita al popolo italiano che in futuro avrebbe votato l’Unto del Signore, ascoltato sempre musica penosa e visto un film all’anno, in genere il cinepanettone. Il cinepanettone non lo fanno più? E loro allora si guardano solo Zelig e Italian’s Got Talent, tié.
Romolo invece emigrò e trovò una nuova compagna, con cui si accoppiò altrettanto selvaggiamente, però da persona più accorta usò maggiori precauzioni e diede vita a un popolo molto meno numeroso, una minoranza che non avrebbe mai votato l’Unto del Signore, che ascoltava musica ricercata e che guardava un sacco di film. Dei reietti. In pratica, degli emarginati. I discendenti di Romolo diedero vita al ControFestival, mentre i discendenti di Remo portarono avanti la tradizione del Festival di Sanremo. Un Festival che tutti avrebbero seguito, persino i discendenti di Romolo come Cannibal Kid.
Seguito, e preso per il culo.

Silvio Berlusconi
Festival di Sanremo, prima serata
(Italia 2013)
Regia: Duccio Forzano
Cast: Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Maurizio Crozza, dei cantanti (?)
Genere: sono solo canzonette
Se ti piace guarda anche: Che tempo che fa, X-Factor, Festivalbar, Amici di Maria De Filippi, Crozza nel Paese delle Meraviglie

Il Festival di Sanremo fa cagare. Ah, non è ancora iniziato? E che c’entra? Io mi porto avanti col lavoro. Lo dico subito e poi a fine serata vediamo se ho avevo torto.
L’attesissimo (?) Festival 2013 è stato aperto da una divertentissima introduzione di Lincoln di Spielberg Fabio Fazio, seguito da un nuovo brano di Verdi: Va pensiero cannibale.
Poi arriva la pure lei attesissima (?) Luciano Littizzetto, che certe volte fa anche ridere. Ma non è una di quelle volte. Fa battute sull’IMU e sul MPS, che fantasia! Peggio di me che cerco di fare battute sulla Littizzetto su Twitter. Che a me non riescono, quindi lascio la parola ad Andrea Scanzi:

Guest Twitter
Andrea Scanzi ‏@AndreaScanzi
La Littizzetto, ovvero la versione bignami di un Cinepanettone di sinistra #sanctusremus #sanremo

E adesso, via ai cantantoni in gara nella categoria Big. Perché siano considerati Big è un mistero, non chiedetemi di risolverlo, che ho già mal di testa e mal di orecchie al solo pensarci.
Ogni Big comunque propone 2 brani (di merda). Perché proporne uno solo decente sarebbe stato troppo furbo. Il pubblico da casa con il televoto decide chi andrà avanti.
Non state più nella pelle, vero? Vediamo cos’è successo.

Marco Bimbominkioni
Marco Mengoni
Sembra uno scolaretto che canta davanti a tutta la scuola.
Mi ero dimenticato perché mi infastidiva la sua voce. Ora me ne sono ricordato. Grazie Marco. Al confronto, persino la Littizzetto ha una voce soave.
“L’essenziale”, voto essenziale: 5/10
“Bellissimo”. Mai titolo per un pezzo fu più sbagliato. Voto 4,5/10

Tra i due pezzi, vince L’essenziale. Non che sia un capolavoro, ma l’altro era davvero Bruttissimo.

Guest Twitter
CapaGrezza ‏@CapaGrezza
Secondo me Mengoni ha fatto un grave errore che gli costerà molti voti: ha cominciato a cantare. #Sanremo2013

Quindi arriva come ospite Alemanno, il compagno di Lucio Dalla.
Ma ‘sti politici del Pdl non erano contro i gay?

“Basta politica. Vai via, pirla di un Cannibal!”
Okay, basta con la politica. Andiamo avanti con la garona musicale. Perché meno male che a Sanremo c’è la musica, quella bella. Sì sì, credeteci.

Matteo Renzi
Raphael Gualazzi
Sicuri sicuri sia lui? Non è Matteo Renzi che si è riciclato come cantante di pianobar?
La prima canzone è “Senza ritegno”. Certo che uno che intitola un pezzo così e lo canta così, se le va proprio a cercare: è senza ritegno per noi poveri ascoltatori. Voto 4,5/10, mezzo punto in più per le parti jazzate in cui non canta.
Secondo pezzo: “Sai (Ci basta un sogno)”. Come pianista sarà anche da sogno, ma la sua voce è da incubo. Voto 5-/10.

Ad annunciare la scelta di quale tra le due canzoni passerà il turno, dopo il buonista Fabio Fazio, finalmente arriva anche la bona: Ilaria D’amico. Annuncia che il televoto ha scelto di mantenere in vita gara la seconda. Almeno credo. Non che la scelta di una canzone piuttosto dell’altra ci cambi la vita.
Poi arriva il primo ospite internazionale, Felix Baumgartner, l’uomo che ha infranto la barriera del suono. Sicuri sicuri l’abbia infranto lui e non Marco Mengoni con un acuto dei suoi prima, oltre ad avere infranto qualche finestra?

Andrea Scanzi
Daniele Silvestri
“A bocca chiusa”. Con dei titoli così, questi cantanti ce rubano il lavoro, ce rubano.
Comunque il pezzo è l’apoteosi del buonismo tanto adorato da Fabio Fazio, non certo da me. Voto 5/10
“Il bisogno di te”. Pezzo più ritmato. Quasi dance. Ma anche il “Va pensiero” sarebbe risultato più ritmato di “A bocca chiusa”. Voto 5,5/10

Va avanti “A bocca chiusa”. Viva il buonismo!
Poi arriva anche Valeria Bilello. Con tutto il bene che le posso volere, non si capisce che cosa ci faccia qui. Appare più spaesata della mai dimenticata Elisatettona Cagnalis delle due passata coprofaghe edizioni condotte da Gianni Morandi.
Non dirò che rimpiango il Sanremo di Morandi, come ha fatto qualcuno, perché era qualcosa di davvero inguardabile. Però certo che pure quest’anno mica siamo messi tanto bene…

Paola Cortellesi fatta di coca
Simona Molinari e Peter Cincotti
“Dr. Jekyll and Mr. Hide”, una canzone così palesemente ridicola, che almeno fa sorridere. E poi la Molinari è vestita come una porno stripper, quindi mezzo voto in più. Voto 5,5/10
“La felicità”. Meglio di quella di Al Bano e Romina. Ma anche delle unghie su una lavagna lo sarebbero state. 6-/10
Peter Cincotti: non pervenuto.

Arriva Maurizio Crozza. Ormai lo sapete tutti cosa è successo. È stato contestato dal pubblico dell’Ariston. Dal pubblico? Da uno o due hooligan berlusconiani, diciamo. Che poi essere contestato da un pubblico come quello dell’Ariston che si esalta ad applaudire Maria Nazionale, e dico Maria Nazionale, io lo considererei un gran vanto.
Antonio Ingroia amish
È vero, il Maurzio Crozza Show non è stato divertentissimo, soprattutto all’inizio, ma solo perché l’imitazione di Berlusconi non fa più ridere. È una barzelletta raccontata da 20 anni e ormai è passata di moda. E quando ormai nemmeno pigliarlo per il culo fa più ridere, significa che il Berluska è davvero ma davvero diventato inutile al 100%. Significa che è ora di cambiare, una volta per tutte.
Il momento in cui ha detto “Vi odio tutti” ha comunque rappresentato la prima frase sincera che ho sentito pronunciare da Berlusconi in tutta la mia vita. E poco importa che fosse un finto Berlusconi. Tanto anche quello vero ormai è solo una maschera.

Guest Twitter
Gianluca Sbagliato ‏@GianlucaWho
Propongo di dare i Berlusconiani in pasto alle Directioners e alle Beliebers. #sanremo2013

Crozza si è ripreso poi alla grande imitando Bersani e poi alla grandissima vestendo i panni di Ingroia e di Montezemolo. Non sarà il genio della comicità come qualcuno sostiene, il suo intervento è stato troppo lungo, ma in fin dei conti si è difeso bene. Considerando il pubblico di facce di merda che si trovava davanti.

Guest Twitter
Giulia Innocenzi ‏@giuliainnocenzi
L'urlo più demenziale contro #Crozza: "basta con la politica"! E su cosa fa satira, sulle melanzane alla parmigiana? #sanctusremus

Il cantante degli Eiffel 65
Marta sui Tubi
Finalmente della musica come si deve.
“Dispari”. Sembrano la versione italiana light dei System of a Down, nominano Sonic Youth e Motorpsycho, propongono un pezzo del tutto alieno a Sanremo. Con enorme facilità, i migliori della serata. Cosa che significa che arriveranno ultimi. Voto 7,5/10
“Vorrei”. Potrebbe essere la loro “Toxicity”. Voto 7+/10.

Supera il turno la seconda, “Vorrei”. Mi piaceva di più l’altra, questa è più sanremese. Per quanto i Marta sui Tubi possano essere sanremesi.

Poi arriva la coppia gay che si sposerà a New York: Cristina e Benedetta Parodi.
No? Non sono loro?
Sono Stefano e Federico. A quanto pare in Italia non si possono sposare, perché?

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Massimo Coppola ‏@massimcoppola
Perché in Italia purtroppo è vietato il matrimonio tra muti.

La mamma MILF di Anna Tatangelo
Maria vergogna Nazionale
Canzone 1: voto 1/10. Perché stasera mi sento buono.
Canzone 2: voto 0/10. Adesso basta. La mia bontà e pure la mia pazienza hanno un limite. Maria, hai scassat’ u’ cazz’. Solo una manifestazione del tempo può proporre nell’anno domini 2013 una cantante neo melodica e manco mezzo accenno di sonorità dubstep o elettroniche o hip-hop. A vivere in questo paese, mi sento ogni giorno di più come Marty McFly quando suona Johnny B. Goode in Ritorno al futuro.

A dare man forte a canta Napoli arriva anche Vincenzo Montella. Non si capisce perché. Ah già, perché una volta giocava nella Sampdoria e Fazio tiene alla Sampdoria e allora a questo punto: dov’è Pietrone Vierchowod?

Quindi sempre dal mondo del calcio, arriva pure Angelo Obinze Ogbonna. Chi è, la versione fabio fazio buonista di Balotelli?

Guest Twitter
Massimo Coppola ‏@massimcoppola
Riuscitissima l'ideona di trasformare #Sanremo2013 in una grottesca pubblicità progresso.

Un'Armata di ubriaconi
Quindi è il turno dell’ospite musicale internazionale.
Ehm, più o meno internazionale.
Ehm, più o meno musicale.
Okay, è Toto Cutugno, che ci propone un brano inedito: “L’italiano.” E lo fa con l’Armata Rossa, ovvero un branco di soldati ubriachi cui Putin ha concesso una serata di libertà, per andare a fare bisboccia e saccheggiare una città a caso della Liguria.
Non per usare la solita frase trita e ritrita populista, ma noi paghiamo davvero il canone per questo?

“Basta, vai via, pirla. E pure populista di un Cannibal!”

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Andrea Scanzi ‏@AndreaScanzi
Questo "La la la la la la" dell'Armata Rossa cotugnata è una porta che si apre sull'Armageddon #sanctusremus

Florence Welch.
Sì vabbé, buonanotte gente!
Chiara
Ultima in gara, per questa sera, è Chiara.
Chiiiiiii-ara?
Chiara è la vincitrice di X-Factor. A quanto dicono. E non è nemmeno così come pensavo. Ma dev’essere l’effetto Cotugno. Dopo mezzora di Toto Cutugno, che avrei gradito persino Laura Pausini…
Oddio, Laura Pausini probabilmente no, però questa Chiara sì.
La prima canzone “L’esperienza dell’amore”, è firmata da Zampaglione dei Tiromancino. In pausa dalla sua carriera come regista horror. Anzi no, perché Sanremo è molto più horror dei suoi film. Voto 6,5/10
Seconda canzone “Il futuro che sarà” scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle e quindi respect, gente. Respect.
Oddio, il pezzo a dirla tutta non è che sembri proprio uno dei migliori mai scritti dal baustelle, comunque l’andamento tango ha il suo perché è questa Chiara sembra già meglio degli altri. Marta sui Tubi a parte, ovviamente. O è solo l’effetto Cutugno a farmelo credere? Voto 7-/10
Il televoto decreta che andrà avanti il secondo pezzo, quello baustelliano. Giusto così.

Avevano detto che le canzoni erano di una certa qualità.
Io, dopo aver sentito i primi 7 artistoni in gara, mi concentrerei su quel “certa” che può assumere un significato mooolto ampio.

Chiudo questo primo post sanremese con una proposta shock:
se vengo eletto, al primo consiglio di ministri, eliminerò il Festival di Sanremo!

“Basta politica. Vai via, pirla!”

E comunque avevo ragione fin dall'inizio: il Festival di Sanremo fa cagare.

P.S. Anche se fa cagare, ricordate di seguire il Festival Cannibale su Twitter.

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