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domenica 11 maggio 2014

24: LIVE ANOTHER DAY – JACK BAUER IS BACK, BITCHES!




24 è stata una delle serie più rivoluzionarie di sempre. Non intendo solo a livello televisivo. 24 ha cambiato la Storia. Sono il solito esagerato? Per una volta no e vi spiego il perché.


24 parte da uno degli spunti più geniali mai sentiti. Per quei disgraziati che non l’avessero mai visto e non lo sapessero, la serie è formata da stagioni composte da 24 episodi che ripercorrono ciascuna un’intera giornata. Ogni puntata ci presenta un’ora nella vita dei personaggi in “tempo reale”. Tralasciando il cosa racconta, il come viene raccontato è qualcosa di fenomenale, di mai visto prima. Non solo su piccolo schermo, ma anche sul grande, così come nella letteratura o nei fumetti. È un approccio se vogliamo più vicino al mondo dei videogame, oppure a quello delle news 24 ore su 24 di canali come la CNN o Sky TG24. È qualcosa di vicino alla comunicazione di oggi su internet, all’immediatezza di Twitter. Ricordo che il primo episodio di 24 è andato in onda nel lontano 6 novembre 2001.


Qui entriamo nell’altro campo: i contenuti. 24 parla di terrorismo internazionale e di sicurezza nazionale americana. La prima stagione è stata trasmessa poco dopo l’11 settembre ma è ovvio che gli autori avevano preparato le sceneggiature già prima, anticipando quindi tematiche che sarebbero diventate estremamente popolari e attuali “grazie” agli attentati alle Torri Gemelle.
Spesso 24 viene accusata di essere una serie assurda e inverosimile. Tali accuse a volte arrivano da gente che magari ritiene credibili pellicole in cui un uomo d’acciaio collabora con un uomo verde che collabora con un Dio vichingo arrivato da un altro pianeta che collabora con un super soldato giunto da un’altra epoca che collabora con Scarlett Johansson che è troppo figa per combattere che collabora con un tizio con l’arco che è troppo sfigato e sconosciuto per collaborare con gli altri ben più celebri colleghi.

Al di là da chi lanci tali accuse, si può anche comprenderle. È piuttosto inverosimile che il protagonista Jack Bauer (Kiefer Sutherland) sia sopravvissuto a tipo 8 fini del mondo, da lui stesso sventate, spesso da solo e pure contro la volontà dei governi di tutto il globo. Così come in una giornata di 24 ore capitano più eventi di quanti di norma ne succedano nel mondo in 24 mesi. E così come è alquanto strano che nel corso delle 24 ore Jack Bauer non mangi, non pisci, non caghi, non dorma praticamente mai. Queste sono forzature narrative, che però contribuiscono a rendere 24 una serie avvincente, incapace di annoiare per un solo secondo delle sue 24 ore stagionali di durata. Quanto viene raccontato però non è che sia poi così assurdo. Gli interrogatori che si sono tenuti in prigioni come Guantanamo, ad esempio, non sono per niente lontani da quelli estremi che abbiamo visto compiere da Jack Bauer e compagni.

L’esempio che voglio portare all’attenzione di chi accusa 24 di essere una serie inverosimile è comunque un altro. Nella prima stagione della serie andata in onda nel 2001 incontriamo David Palmer, un senatore democratico di colore candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Nella seconda stagione andata in onda nel 2002, David Palmer è poi diventato il primo Presidente degli USA di colore della tv. Questo anni prima che ciò diventasse realtà. 24 non ha però solo anticipato la Storia. 24 ha cambiato la Storia. Grazie alla presenza di David Palmer, gli americani si sono abituati all’idea di avere effettivamente un Presidente di colore, al punto che si è parlato di un vero e proprio “Effetto Palmer” sulle elezioni del 2008 che hanno portato alla storica elezione di Barack Obama. Quindi sì, lo ribadisco: 24 ha cambiato la Storia.


Fatta questa lunga e (più o meno) doverosa premessa, passiamo a parlare della nuova stagione.

24: Live Another Day
(stagione 9, episodi 1-2)
Rete americana: Fox
Rete italiana: Fox, dal 16 giugno 2014
Creata da: Joel Surnow, Robert Cochran
Cast: Kiefer Sutherland, Mary Lynn Rajskub, Yvonne Strahovski, William Devane, Tate Donovan, Kim Raver, Benjamin Bratt, Gbenga Akinnagbe, Michael Wincott, Giles Matthey, Michelle Fairley, Emily Berrington, Stephen Fry
Genere: adrenalifico
Se ti piace guarda anche: Homeland, Scandal, Hostages, Crisis, Zero Dark Thirty

Jack is back, bitches! A distanza di 4 anni da quella che (apparentemente) doveva essere la season finale della serie, è arrivata una nuova stagione, la nona, che da una parte riprende lo stile classico delle passate annate e dall’altro presenta alcune novità rilevanti.
Per prima cosa l’ambientazione. Questa volta non ci troviamo più sul suolo degli USA! USA! USA!, bensì in trasferta europea a Londra. Una location che contribuisce a rendere il prodotto meno ammerecano e il cast ancora più internazionale. L’altra novità fondamentale è che questa stagione ha solo 12 episodi, quindi il titolo della serie dovrebbe diventare 12 e invece no, questa season speciale è stata chiamata 24: Live Another Day. A non essere cambiata è la formula, visto che gli eventi sono raccontati sempre in “tempo reale” e coprono le 12 ore di una giornata come al solito parecchio movimentata.

"Lisbeth Salander???
E chi ca**o è?"
In 24: Live Another Day rivediamo in azione ovviamente Jack Bauer/Kiefer Sutherland, l’unico personaggio sempre presente. 24 è stata rivoluzionaria anche da questo punto di vista. Gli autori non si sono infatti mai fatti alcuno scrupolo a eliminare dei personaggi centrali, ben prima che diventasse una moda grazie ai vari Game of Thrones e The Walking Dead, e ben prima che qualcosa del genere venisse fatto in maniera ancora più radicale dall’inglese Skins, in cui ogni due anni tutti i personaggi venivano sostituiti da un gruppo di nuovi. L’altra presenza storica della serie che ritroviamo è la nerd Chloe O’Brian (Mary Lynn Rajskub), presenza fissa a partire dalla terza stagione, qui con un look tutto nuovo da techno-darkona che la fa sembrare la nuova Lisbeth Salander (la protagonista cyberpunk di Uomini che odiano le donne nda). Negli ultimi anni, Chloe si è messa insieme a un gruppetto anarchico per la libertà di diffusione delle informazioni in stile WikiLeaks, con tanto di capo in stile Julian Assange. È qui che 24 si gioca la carta dell’attualità, o all'incirca attualità. Non più terroristi islamici, almeno non nei primi due episodi, ma una trama incentrata sulle nuove tecnologie. Non mancano poi nemmeno gli intrighi che ruotano intorno al Presidente degli Stati Uniti in visita a Londra e la cui vita è in pericolo. E chi è il nuovo Presidente?

Pure qui ritroviamo una vecchia conoscenza: si tratta di James Heller (William Devane), segretario della Difesa nella quarta e quinta stagione, due delle più riuscite di una serie che ha viaggiato per tutte e 8 le sue seasons su livelli sempre alti, ma che in particolare con le prime 5 ha dato il massimo. James Heller che è anche il paparino dell’affascinante Audrey Raines (Kim Raver), il grande amore di Jack Bauer, almeno dopo che ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA VISTO LA PRIMA STAGIONE gli avevano fatto fuori la moglie nel finale shock del primo ciclo di episodi FINE SPOILER PER CHI NON HA VISTO LA PRIMA STAGIONE.

Jack Bauer dunque è tornato in azione per amore?
Lo scopriremo nei prossimi episodi insieme ai personaggi già noti e a una manciata di nuove entrate. Su tutte spicca Yvonne Strahovski, la bionda stragnoccolona di Chuck e Dexter che qui, per la prima volta nella sua carriera, dimostra di essere un’attrice convincente e non solo un bel pezzo di carne.

"Prova a girare un'altra vaccata come il finale di Dexter e ti faccio fuori. Ci siamo intesi, Stravaccoski?"

L’altra new-entry sventolona da tenere d’occhio è la rivelazione inglese Emily Berrington, nei panni di una spia pericolosa che per mamma ha… Michelle Fairley, ovvero Lady Catelyn Stark di Game of Thrones in persona, che qui forse cercherà vendetta per quanto successo durante il Red Wedding.



Le prime due ore di questa nuova stagione non presentano qualcosa di rivoluzionario come il 24 dei primi tempi. Lo stile è sempre lo stesso e non aveva nemmeno troppo senso stravolgerlo. Non sarà allora innovativo come una volta, però lo show personale di Jack Bauer resta sempre il prodotto d’intrattenimento action più incalzante e adrenalinico in circolazione. Negli ultimi anni in tanti hanno provato a riproporne tematiche o stile, in alcuni casi come Homeland e Scandal con risultati ottimi e in altri casi come Hostages o Crisis con risultati parecchio meno memorabili, ma di 24 ce n’è solo uno. Jack Bauer è unico. Ed è pronto ancora una volta a salvare e a cambiare il mondo.
(voto ai primi 2 episodi della nona stagione 7,5/10)

venerdì 23 novembre 2012

Safety Not Guaranteed: una macchina del tempo non garantita da Cecchi Paone

Safety Not Guaranteed
(USA 2012)
Regia: Colin Trevorrow
Sceneggiatura: Derek Connolly
Cast: Aubrey Plaza, Mark Duplass, Jake Johnson, Karan Soni, Jenica Bergere, Mary Lynn Rajskub, Kristen Bell
Genere: viaggi nel tempo
Se ti piace guarda anche: Sound of My Voice, Frequently Asked Questions About Time Travel, Primer, Donnie Darko, Ritorno al futuro

Se poteste viaggiare nel tempo, in che epoca andreste?
Vorreste vedere il futuro?
Preferireste andare indietro fino ai tempi in cui c’erano i dinosauri? Dopo aver visto la pessima serie tv Terra Nova ne siete ancora convinti? Davvero davvero davvero convinti???
Io vorrei che il 21 dicembre il mondo non finisse e poi il 22 dicembre vorrei tornare indietro nel tempo all’epoca d’oro dei Maya, in modo da poter gridar loro: “Vi siete sbagliati, stronzacchioni!”. Spernacchiata veloce e poi, prima che Mel Gibson in versione Apocalypto mi sacrifichi al loro Dio, tornerei al presente come se niente fosse. Ecco quello io che vorrei fare, se avessi a disposizione una macchina del tempo.
Sul web una macchina del tempo comunque c’è e permette di andare veramente indietro nel tempo, e permette ad esempio di guardare com’era Pensieri Cannibali nel 2010

"Ma da che epoca sei arrivato con quella bandana?
Ormai non la porta più nemmeno il (presunto) blogger Mr. Ford..."
I viaggi nel tempo vanno parecchio forte al cinema. Oltre agli ormai super classici Ritorno al futuro, L’esercito delle 12 scimmie, Donnie Darko e aggiungiamoci pure Los Cronocrimenes, negli ultimi tempi stiamo assistendo a una vera e propria rifioritura di questo genere, personalmente uno dei miei generi preferiti, sebbene non possa essere considerato un vero e proprio genere, ma più che altro un sottogenere cinematrografico. Nel passato recente c’è stato Sound of My Voice, nel futuro prossimo vi parlerò di Looper con Joseph Gordon-Levitt e Bruce Willis (lo so per certo, visto che sono stato nel futuro e ho già letto il post sul film), ora è il momento di Safety Not Guaranteed.

ATTENZIONE SPOILER
Tutto parte da un annuncio messo da un tizio su un giornale. L’annuncio dice:

«Cercasi: persona per viaggiare indietro nel tempo con me. Non è uno scherzo. C.P. 322, Oakview, 93022 (CA). Sarà pagata dopo il nostro ritorno. Deve portare armi di sua proprietà. La sicurezza non è garantita. L'ho fatto una sola volta in passato.»

Un giornale di Seattle decide di mandare il suo miglior (ehm, forse) reporter a indagare su questa misteriosa vicenda e con sé lui si porta la stagista nerd e l’indiano nerd.
Nota sugli attori: i tre sono interpretati rispettivamente da Jake Johnson (da non confondere con il lagnoso cantante hawaiiano Jack Johnson), un attore che i seguaci della spassosa comedy New Girl conosceranno bene, quindi Aubrey Plaza, una sorta di versione in carne e ossa di Daria il cartone (il suo personaggio in questo film guarda caso si chiama Darius) nonché una delle tipe più indie del panorama indie americano attuale, grazie alle sue partecipazioni in Scott Pilgrim, Damsels in Distress e nella serie Parks and Recreation, e infine Karan Soni, che come potrete intuire dal nome è quello indiano.

"Perché mi guardate strano? Non intendevate questo
quando mi avete detto di controllare la mail?"
Quanto al tizio (ovviamente stralunatissimo e parecchio singolare) che ha scritto l’annuncio, è interpretato da Mark Duplass, che per fare la parte del tizio stralunatissimo e parecchio singolare c’ha la faccia giusta, per carità, però come attore non è che mi convinca molto.
In più, ci sono un paio di apparizioni che i più telefili adoreranno: Kristen Bell, ex Veronica Mars e ora in House of Lies, e Mary Lynn Rajskub, l’indimenticata piccola aiutante di Babbo Natale Jack Bauer in 24.

Andiamo avanti. Andiamo nel futuro. Quella che parte come una indagine su un (presunto) viaggio nel tempo, diventa una vera e propria esperienza on the road e, come in ogni buona (ma anche cattiva) pellicola on the road, i protagonisti matureranno e acquisteranno una nuova consapevolezza in loro stessi. Il tutto in appena una manciata di giorni.

"Daria Morgenchiii?"
Come presto scopriremo, Safety Not Guaranteed non è tanto, diciamo anche che non è proprio, una pellicola sci-fi. Lo spunto fantascientifico rimane a margine e il viaggio si tiene più che altro sui sentieri della commedia indie americana. Della più piacevole commedia indie americana. La sceneggiatura è ben orchestrata, è brillante, soprattutto nella prima parte ci spara fuori una serie di belle battute, mentre nella seconda si dirige su sentieri più sentimentali. Sentimentalmente indie, specifichiamo. Stile (500) giorni insieme o giù di lì. Perché, alla fine, il cinema indie è pur sempre molto sentimentale. Può mascherarlo con una passata di cinismo fin che vuole, ma il suo cuoricino pulsante prima o poi si fa sentire.
Più che un film sui viaggi nel tempo, una storia d’amore. Più che una pellicola fantascientifica, una commedia. Più che una storia per nerd, una storia su dei nerd, sull’essere diversi, ma senza per forza doversi umiliare cantando canzoncine pop ed entrare in un Glee club.

"L'ascolto del nuovo disco di Eros Ramazzotti mi fa venire
una gran voglia di sparare. Chissà perché..."
Presentato al Sundance Festival (dove, se no?), Safety Not Guaranteed è una piccola chicca di cinema indipendente di quelle che fanno sempre bene al cuore. Per quanto mi riguarda, gli manca giusto il guizzo, il colpo di classe registico, la scena davvero memorabile, in grado di trasformarlo in un cult assoluto, ma forse è solo colpa mia che ho visto troppi altri film di questo genere-sottogenere cinematografico.
Adesso allora sapete che faccio? Prendo la macchina del tempo e invece di usarla per andare a spernacchiare i Maya, torno indietro, a prima che vedessi Ritorno al futuro per la prima volta, e faccio vedere Safety Not Guaranteed al me stesso bambino di 6 anni. Il tutto senza farmi vedere dal me stesso bambino, altrimenti potrei creare un corto circuito nel continuum spazio temporale, distruggendo l’intero universo, grande Giove!
(voto 7+/10)

(grazie alla Cinefilante per la preziosa segnalazione del film!)

AGGIORNAMENTO, SCRITTO IL 23 NOVEMBRE 1988 (dall'Università di Pisa dove per primi in Italia hanno cominciato a usare la rete Internet):
Il me stesso bambino di 6 anni ha visto il film e gli dà come voto 10/10.


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