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sabato 28 febbraio 2015

I DISCORSI DEGLI OSCAR CHE AVREMMO DOVUTO SENTIRE





Quest'oggi, sui blog cinematografici di tutto il mondo o per lo meno di tutta Italia si parla dei più grossi scandali commessi dall'Academy nel corso della sua storia.
Quali sono stati i più clamorosi errori? Quali sono stati gli Oscar più scandalosi mai assegnati?
Ognuno tra i blogger partecipanti ha fatto la sua scelta e potete leggerle cliccando sui loro nomi qui sotto.


martedì 18 dicembre 2012

COTTA ADOLESCENZIALE 2012 - N. 1 JENNIFER LAWRENCE

Jennifer Lawrence
Genere: arciera
Provenienza: Louisville, Kentucky, USA
Età: 22
Il passato: The Burning Plain - Il confine della solitudine, Un gelido inverno, Mr. Beaver, X-Men - L’inizio,
Il suo 2012: Hunger Games, Like Crazy
Il futuro: L’orlo argenteo delle nuvole (Silver Linings Playbook), House at the End of the Street, Devil You Know, Serena, i due nuovi capitoli di Hunger Games: La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta, X-Men - Giorni di un futuro passato
Potrebbero piacerti anche: Britt Robertson, Emily Browning, Evangeline Lilly
Perché è in classifica: perché è riuscita a far diventare cool persino il tiro con l’arco

La rivincita delle bionde.
Se l’anno scorso avevano trionfato le more, con la doppietta Mila Kunis-Natalie Portman, quest’anno le cose sono andate diversamente, con Jennifer Lawrence che si è aggiudicata il primo posto. Che poi il colore dei capelli è relativo, visto che Jennifer appare in versione mora in Hunger Games e nell’imminente L’orlo argenteo delle nuvole (Silver Linings Playbook), mentre Natalie Portman sarà bionda nel nuovo film di Terrence Malick (uno dei tanti nuovi film dell’un tempo poco prolifico Terrence Malick).
Bionda o mora, fatto sta che Jennifer Lawrence è la regina assoluta dell’anno. Perché?
Perché this girl is on fire. Interpretando la ragazza di fuoco Katniss Everdeen, Jennifer è riuscita persino nell’impresa di far tornare di moda il tiro con l’arco. Cosa che non avveniva dai tempi del Robin Hood non con Russell Crowe ma quello con Kevin Costner. O cosa che forse non era mai avvenuta nella storia dell’umanità, se non forse giusto nel Medioevo. Fatto sta che la Jennifer/Katniss ha sdoganato l’arco, che ora si vede dappertutto, dalle serie tv Arrow e Revolution all’ultima creazione Pixar Ribelle - The Brave, da Occhio di Falco/Hawkeye/Jeremy Renner di The Avengers, fino all’uso un pochino più estremo compiuto in …E ora parliamo di Kevin. In pratica: arco is the new black.
Oltre a Hunger Games, uno dei rari esempi di blockbusterone commerciale dotato di un cervello e di un cuore funzionanti, Jennifer Lawrence è apparsa anche con una parte breve ma che lascia il segno nella pellicola indie romantica Like Crazy, ma presto la vedremo pure nell’horror House at the End of the Street, il classico filmetto trascurabile che andrà visto solo per la sua presenza, e nel già acclamato L’orlo argenteo delle nuvole (Silver Linings Playbook) per cui ha ricevuto la nomination ai Golden Globe, e chissà se arriverà pure quella agli Oscar. Nel caso, sarebbe la seconda dopo quella ottenuta per la sua splendida interpretazione in Un gelido inverno. Perché la figliola non è solo bella, ma è brava e sa pure usare l’arco. Quindi occhio a non farla incazzare perché potrebbe lanciarvi una freccia. Dritta al cuore.



domenica 2 dicembre 2012

MAN OF THE YEAR 2012 - N. 18 JOHN HAWKES

John Hawkes
Genere: gavettone
Provenienza: Alexandria, Minnesota, USA
Età: 53
Il passato: La tempesta perfetta, 24, Taken, Identità, Me and You and Everyone We Know, Wristcutters, Deadwood, S. Darko, Un gelido inverno, Lost, Contagion, Eastbound & Down
Il suo 2012: La fuga di Martha, Higher Ground
Il futuro: The Sessions, Arcadia, Lincoln, The Pardon, Too Late, Low Down
Ti potrebbero piacere anche: Vincent Gallo, Joel Kinnaman, Sean Penn
Perché è in classifica: perché c’ha messo un pochino a sbocciare, ma ora è uno dei volti rivelazione del cinema indie americano

Se c’è un attore a cui va dato atto di essersi fatto la gavetta, di certo è John Hawkes.
Non ha il volto del bellone, non ha il fisicaccio del sex symbol, ma piuttosto è uno di quei caratteristi. Uno di quelli che sai già di aver visto da qualche parte, eppure non ti ricordi bene dove.
John Hawkes ha iniziato la sua carriera addirittura negli anni ’80 senza lasciare grosse tracce, quindi nei ’90 e primi anni zero è passato (inosservato) attraverso una miriade di particine e ruoli da guest-star in film e serie tv (tra le altre anche Buffy e X-Files), fino ad arrivare a un mezzo ruolo significativo ne La tempesta perfetta. Quindi ancora tv, con Deadwood e la prima stagione di 24, ma è solo con il piccolo cult alternative Me & You and Everyone We Know che comincia a farsi un nome vero e proprio, almeno nel panorama indie americano. Quindi ancora gavetta, con una particina in Lost, e poi la nomination agli Oscar per lo splendido Un gelido inverno, accanto a Jennifer Lawrence.
A 50 anni suonati, finalmente ce l’ha fatta. O quasi. Non che sia un super VIP, non che l’Oscar l’abbia vinto (è stato battuto dal Christian Bale di The Fighter) però ormai sta diventando una garanzia e, dopo Un gelido inverno, ci ha regalato un’altra performance grandiosa e pure inquietante in La fuga di Martha. E il prossimo anno lo vedremo anche nel drama (naturalmente indie) The Sessions accanto a Helen Hunt e pure nel Lincoln di Mr. Steven Spielberg.
La gavetta per lui sarà davvero finita?

(e sa pure cantare, quest'uomo!)





lunedì 13 febbraio 2012

30 giorni di film cannibalizzati

C’è una catena che gira su Twitter e su Facebook.
Ma non chiamiamola catena, che mi vengono in mente quelle di S. Antonio che se non le prosegui ti capita qualcosa di leggermente brutto, tipo un asteroide che ti precipita in casa.
Chiamiamolo giochino. Si può continuare su Facebook o su Twitter con l’hashtag #30giornidifilm# e se non sapete cos’è un hashtag, non fatevi prendere dal panico e cominciate a usarlo in frasi random tipo:
“Ieri in bagno ho fatto un hashtag davvero notevole.”
La gente non farà domande.
Io ho deciso di proseguire la catena, pardon il giochino sul blog, così come ha fatto l’illuminata ragazza delle stelle, Stargirl. Anche perché se no su Facebook non mi sarei mai ricordato neanche lontanamente di postarne uno al giorno.
Eccoli raccolti quindi in un post unico. Oggi le mie risposte sono queste, ma un altro giorno potrebbero essere del tutto diverse…

Giorno 1 - Il tuo film preferito: Il giardino delle vergini suicide
Giorno 2 - Un film che odi: La ricerca della felicità
Giorno 3 - Un film che guardi per tirarti su: Contagion, la scena in cui Gwyneth Paltrow muore. Scherzo Gwyneth, in realtà mi stai simpatica! Sto ancora scherzando, Gwyneth.
Giorno 4 - Un film che guardi per deprimerti: Qualunquemente, ma qualunque-altra commedia italiana va bene.
Giorno 5 - Un film che ti ricorda qualcuno: C’era una volta in America, mi ricorda mio padre. Non è che non ci sia più o cosa, è solo che è un film che si riguarda talmente tante volte  che mi viene in mente lui.
Giorno 6 - Un film che ti ricorda un posto in particolare: Elephant, mi ricorda il mio ex liceo.
Giorno 7 - Un film che ti ricorda il tuo passato: Shining. Oh, non è che tutti sono cresciuti con i film della Disney…
Giorno 8 - Il film con il miglior monologo: Magnolia, Frank T.J. Mackey (Tom Cruise): "Rispettate il cazzo. E... domate la fica."


Giorno 9 - Un film con il tuo attore preferito: American Psycho con Christian Bale
Giorno 10 - Un film con la tua attrice preferita: Take Shelter con Jessica Chastain
Giorno 11 - Un film con il tuo regista preferito: Dal tramonto all’alba con Dio Quentin Tarantino
Giorno 12 - Un film nel quale ti sarebbe piaciuto recitare o dirigere: Il cigno nero, devo anche perdere tempo a spiegare perché?
Giorno 13 - Un film che meriterebbe l'Oscar: The Tree of Life
Giorno 14 - Un film che nessuno si aspetta possa piacerti: Viale del tramonto
Giorno 15 - Un film al quale vorresti somigliasse la tua vita: Trainspotting
Giorno 16 - Un film che hai amato, ma ora odi: Come te nessuno mai, Silvio Muccino non se’ po’ più vedé.
Giorno 17 - Il tuo film drammatico preferito: Amabili resti
Giorno 18 - La tua commedia preferita: Twilight - Breaking Dawn, fa morir dal ridere, gente. Sul serio!
Giorno 19 - Il tuo film d'azione preferito: Crank
Giorno 20 - Il tuo film romantico preferito: (500) giorni insieme

Giorno 21 - Il tuo film fantasy preferito: Edward mani di forbice
Giorno 22 - Il tuo film horror preferito: The Innkeepers
Giorno 23 - Il tuo thriller preferito: La donna che visse due volte
Giorno 24 - Il tuo film d'animazione preferito: La città incantata
Giorno 25 - Il tuo film documentario preferito: Catfish (guardatelo!)
Giorno 26 - Il tuo film preferito in lingua straniera: Gomorra. Non è in lingua straniera? Ah, credevo di sì, ahahah. Allora dico il giapponese Kokuhaku (Confessions).
Giorno 27 - Il tuo film indipendente preferito: Un gelido inverno, risposta vagamente ispirata da questo bel tempo…
Giorno 28 - Il film più assurdo tu abbia mai visto: War Horse, mai vista ‘na stronzata del genere!
Giorno 29 - Il tuo film preferito da bambino: Gremlins
Giorno 30 - Il tuo film preferito l'anno scorso: Il cigno nero

Se volete, potete continuare la catena-giochino sul vostro blog o sui social networks vari. Se non lo fate, non vi capita nulla di male.
Ma se un asteroide dovesse precipitarvi in casa, almeno saprete il perché…


sabato 26 febbraio 2011

Oscar 2011: i magnifici 10

Dovete aspettare 85 minuti
prima che si tagli via il braccio
In attesa del mio post speciale con tutte le previsioni della notte degli Oscar, in onda sugli schermi dei vostri PC domani e che vi consiglio di non perdervi, ecco una piccola rassegna stampa, anzi rassegna-blog, delle 10 pellicole candidate al titolo di Miglior Film dell’anno (oltre naturalmente alla mia opinione. E che dovevo fare, auto escludermi?)
Mi spiace non aver citato anche altri amici blogger. Non vi voglio meno bene, è solo che in alcuni casi non ho trovato dove parlavate dei film nominati: Robydick, ad esempio, è vero che recensisci più che altro film di nicchia, ma parlare anche di Inception no? (scherzo, ma neanche tanto :)
E ogni pellicola si becca anche il suo bel poster-parodia annesso (qualcuna pure il video), tanto perché se no si prendono troppo sul serio, ‘sti film.

127 ore
“Danny Boyle non si pone dogmi o limiti di alcun tipo e decide di avvalersi di tutti gli espedienti cinematografici necessari per rendere più avvincente la vicenda di un povero sfigato finito bloccato in una situazione limite.” Dalla mia recensione
“CA.PO.LA.VO.RO!Una brutale (e verissima) storia di sopravvivenza estrema in cui Boyle conferma ancora una volta il suo abnorme talento di regista mettendo un repertorio di virtuosismi formali (gioca con gli spazi dello schermo,la velocita’ del montato, i registri) a disposizione di un racconto umano e avvincente.” Dal blog recentemente scoperto di Palbi

Anche le lesbiche hanno dei problemi
I ragazzi stanno bene
“Una famiglia non convenzionale per un film indie piuttosto convenzionale cui manca forse giusto lo spunto geniale e il colpo da KO ma che ha il grande pregio di farti innamorare dei suoi personaggi e alla fine riesce nell’obiettivo di far esclamare a tutti i kids là fuori (me Cannibal Kid compreso): yeah all right!” Dalla mia rece.
“Gli americani stanno avanti! Da noi (nell'italietta bigotta) una commedia su una famiglia fuori dal comune, senza farla finire in caciara e/o senza pentimenti sessuali, ce la possiamo sognare.” Frank Manila

Il cigno nero
“Un film uscito dritto dai miei sogni più malati” da un mio commento su I cinemaniaci
“I gufi non sono quello che sembra,” si diceva in Twin Peaks. In Black Swan nemmeno la tua immagine allo specchio lo è.” Dalla mia recensione
Sesso lesbo
“Nel cinema, proprio come nella danza, la tecnica non basta: ci vuole anche emozione e passione. Gli ultimi quaranta minuti sono un crescendo incredibile di angoscia che tormenta e allo stesso tempo eccita lo spettatore in modo difficilmente descrivibile, tanto da rendere la visione di Black Swan un’ esperienza indimenticabile in cui è impossibile non lasciarsi trascinare negli incubi e nella disgregazione d’identità del personaggio.” Perso già di suo
“Se il tema è quello del doppio, nel film tutto è dicotomico: realtà e fantasia, luce e buio, bianco e nero, libertà e ossessioni, sorrisi e pianti, vita e morte, certezze e paure. Tutto si nutre di contrasto, la vita stessa entra in contraddizione.” Rossana Morrone
"Il bellissimo e puro cigno bianco opposto al malvagio e sensuale cigno nero, un contrasto mitico ed immortale, reso alla perfezione dalla continua frammentazione di Nina in immagini riflesse da decine di specchi, che la ritraggono sempre diversa, illuminata soltanto da luci artificiali." Eyes Wide Ciak
“Cazzo!
Scusate la parola poco fine, ma è quello che ho detto tra me e me con un filo sottile di voce appena è finito il film.
Sì. perché ca**o (una volta scritto per intero basta ed avanza) raramente un film mi ha fatto sentire così sperduta, ma anche sedotta, raramente sentivo il mio corpo tremare d'inquietudine, ma anche di piacere. Raramente ciò che sentiva il mio corpo era lo stesso di quello che sentiva la mia mente.” AlmaCattleya



A voi americani è piaciuto The Queen, vero?
Il discorso del re
Il signor Hooper ha deciso che la confezione deve essere la prima regola, e così anche lo sproloquio - ma dovrebbe davvero risultare divertente, o coraggioso, quel continuo "merdafottitistronzo" per ricacciare indietro la balbuzie!? - pare una cosetta da sala da the.” Mr. James Ford dixit.
“Fino a che i toni rimangono leggeri le cose funzionano ancora. Le note dolenti arrivano quando questa vicenda viene trattata con solennità e drammaticità mentre, soprattutto se vista all’interno del contesto dello scoppio di una guerra mondiale, appare piuttosto irrilevante per non dire idiota.” Dalla mia recensione.
“Il discorso del re è il film perfetto, tecnicamente parlando, ma in quanto a emozioni è un pochino scarno e la carenza si sente, eccome se si sente e la vogliamo dire tutta, la prossima volta un pò meno english - style, perchè a lungo andare si muore di noia da una certa in poi..” DNA Cinema
“Questo film insegna a chiunque abbia difficoltà simili al protagonista a non abbattersi, ad avere fiducia in se stessi e a non tirarsi indietro... perché magari ci si perde dietro certe paure per anni e poi all'improvviso la vita ti chiama a prove ben più grandi.” Silvia alias Vorrei essere un personaggio austeniano


Cazzo sì!
Il Grinta
“Il tempo ci sfugge e a volte anche il senso delle cose.” E anche il senso dei film. Dalla mia recensione.
“Il Grinta torna a far splendere un genere che ha fatto epoca, regalandoci dei protagonisti imperfetti, burberi e per questo affascinanti, grazie anche a degli attori in stato di grazia.” DNA Cinema
"Tutto come da copione: ci sono i buoni, i cattivi, le sparatorie, i cavalli, la prateria, gli indiani, i saloon, la ferrovia…e la scontatezza! Zero brividi." CinLarella

Inception
“Nolan ci tiene per la manina e ci mostra una costruzione stratificata su ben 5 piani 5, roba che Matrix gli fa una sega.” Cannibal Kid
“Nolan, che potremmo definire un equilibrista, non fosse ancora e sempre per quelle sue dannate doti visive, qui realizza il suo numero più incredibile: coniugare alla perfezione la velocità di un action movie, la tensione di un thriller, una storia d’amore tragico, la forza e l’impatto di un blockbusterone hollywoodiano con tanto di effetti speciali destinato alle grandi masse, con un tocco d’autore e una girandola di piani narrativi da far venire il mal di testa a quelle stesse grandi masse. Eppure il film funziona su tutti questi livelli rendendo Inception un’Opera sfaccettata e complessa e allo stesso tempo unica.” Sempre dalla mia recensione
Meglio fumati
“Di Caprio è uno che nella vita non ha un cazzo da fare, visto che può passare il tempo a farsi le seghe mentali vivendo con sua moglie in una specie di realtà virtuale creata dentro i sogni (al posto di scoparla come sarebbe legittimo e sacrostanto).” Sciuscia
“Se dovessi spararla veramente grossa, direi che Inception è il Lost del Cinema.” Mr. James Ford
“Un gioco di prestige affascinante e pienamente riuscito.” Lucien
“Al contrario del 3D - soluzione semplice e grossolana che nulla aggiunge al mezzo cinema se non un po' di spettacolarità in più - Nolan ha puntato sulla tridimensionalità della storia, sul fatto che la nostra mente, per sua natura, può concepire mondi e situazioni infiniti, può espandersi pur rimanendo confinata in uno spazio irraggiungibile e inaccessibile che è il nostro cervello. Ed è qui il fulcro del film: qual è la realtà che conta?” da Eyes Wide Ciak
“Uscendo dalla sala dopo aver assistito alla proiezione di "Inception" non si può non avvertire un senso di disorientamento e instabilità:come quando sognamo di cadere nel vuoto e ci risvegliamo bruscamente in un mondo che ci sembra ostile e solo dopo un po' razionalizziamo che ogni sensazione di gioia ,paura e persino dolore era solo nella nostra mente.” Alesya


The Wrestler, ma con la boxe
The Fighter
“Un Christian Bale davvero oltre, enorme, gigantesco, in grado di impossessarsi del resto del film.” Io
“Ha talento, ma non è un Capolavoro.
Ha cuore, ma non è Rocky.
Sta lì, nel mezzo, a prendere botte.
Un pò come me. Un pò come tutti.”

The Social Network
“Non il film sulla “Facebook generation”, come qualche campagna di marketing ha provato a venderlo, né tantomeno un film rivolto a chi passa le ore sui social network, bensì qualcos’altro: il film manifesto della nostra epoca.” Dal mio post-recensione.
“David Fincher è riuscito, grazie anche alla ottima sceneggiatura di Aaron Sorkin, ad imbastire una pellicola che alterna il biografico al legal thriller senza tralasciare gli aspetti più ammiccanti ad un pubblico giovanile legati alla vita universitaria.” Laboratorio di cinema
È venuto fuori che il tizio che ha inventato
Facebook è tipo una colossale
testa di cazzo
“Raramente un film mi ha provocato più fastidio di questo, perché il personaggio Zuckerberg mi ha fatto girare le palle dall'inizio alla fine (rappresenta in pratica tutto quello che mi fa schifo in un essere umano), ma The social network è uno dei migliori film che io abbia visto negli ultimi mesi.” Hobina
“Ciò che rende questa storia una GRANDE storia non è semplicemente il suo raccontare abilmente e con passione una parabola di disagio e riscatto sociale , di vendetta ed ambizione , di genio ed egoismo , di amicizie e tradimenti come tante se ne possono trovare , ma riuscire a fotografare con inquietante verosimiglianza le speranze e le angoscie di un'intera generazione , quella degli anni 00', che non è mai stata più tecnologicamente all'avanguardia e più disperatamente avvezza alla solitudine.” Alesya
“Non esiste un sinonimo di geniale sufficientemente appropriato/ampio/esteso per definire questo film.” Queen B
Vi farà piangere
Toy Story 3
“Per fortuna la storia decolla e il merito per quanto mi riguarda lo do tutto (o quasi) all’orsetto Lots’o grandi abbracci: per me è il più grande cattivo nella storia della Pixar.” Dalla mia rece
“Una storia straordinaria in grado di commuovere grandi e piccini, ovvero tutti coloro che nella loro vita hanno avuto giocattoli con cui giocare.” Perso già di suo
"Toy story 3 è un film magico e dalla bellezza sconcertante, tecnicamente perfetto ed emozionalmente strabiliante: la crescita e il distacco visti, analizzati ed affrontati dal punto di vista dei giocattoli. Quasi impossibile, anche per noi "grandi", trattenere almeno una lacrima." Mr. Ford

Winter's Bone
La gente povera è deprimente
“La bellezza di Winter’s Bone è difficile da spiegare a parole. Bisogna viverlo, cogliere tutti i piccoli dettagli disseminati, immergersi nella sua atmosfera da thriller country che ti rimane incollata alla pelle nei giorni successivi la visione.” Dalla mia recensione
“Un film, in cui è riservato un ruolo particolare alla donna. Abbiamo dinanzi una società matriarcale, dove le donne sono le 'custodi' della casa, dove le donne picchiano, difendono il proprio uomo, difendono un' unione, prendono decisioni.” Rossana Morrone
“Questo è il western ora, questo è il new southern gothic ora. […] Capolavoro assoluto.
Vi prego in ginocchio, come se sparassi: correte a vederlo.” Malpertuis

mercoledì 9 febbraio 2011

Ma la gente non si rompe i cogli*ni?

Ma la gente non si rompe i cogli*ni? Guardano Striscia la notizia da 23 anni, votano le stesse persone da quasi 20, vanno in Chiesa ogni domenica da tutta la vita, il Milionario tutti i giorni nel pre-serale da 10 (e lo considerano ancora una novità), e ci sono sempre le stesse facce e le stesse cose e le stesse idee e guai a cambiare qualcosa che se no gli va in pappa il cervello.

Al di là del fatto che quelle elencate qui sopra sono robe che già stufano dopo una singola maledetta volta, ma poniamo anche siano tutta ‘sta figata, la gente non si rompe i coglioni comunque? Io personalmente sono contento che Lost abbiano deciso di non farlo durare più di 6 stagioni, 24 lo adoravo ma arrivare alla season 8 è stato per me già davvero troppo, non mi piacciono i registi che fanno un film all’anno tanto per fare qualcosa, non mi piacciono quei gruppi che devono sempre avere un album o un singolo fuori, mi rompo le palle a vedere più di una volta la stessa pellicola (a meno che non sia Donnie Darko o Lynch e pure quelli li centellino con parsimonia). E “Barbra Streisand” poi da quanto è uscita? 5 o 6 mesi? Perché la gente rompe i coglioni con ‘sta canzone adesso?
Un conto sono le tradizioni, le ricorrenze: Natale viene una sola volta all’anno, è una rottura di palle pure quella, però almeno abbiamo 11 mesi circa per depurarcene. E, a proposito di Natale, preferirei vedere in testa al box-office "Un gelido inverno - Winter's Bone", certo, ma sono relativamente contento del successo di Checco Zalone, seppur non sia certo un comico rivoluzionario, perché perlomeno ha spazzato via il cinepanettone che imperversava da 27 anni.

Berlusconi non è una tradizione. Berlusconi è un martirio costante. Sono 25 anni che dice sempre le stesse cose, ha chiaramente l’arterio a una fase terminale e da ricovero in adeguato istituto eppure la gente continua a starlo a sentire, come se ogni volta dicesse chissà quale novità. Ma, mi chiedo, anche Berlusconi non si rompe i coglioni di andare sempre a puttane e di ripetere sempre le stesse frasi?
Da notare in questa sua prima intervista televisiva del 1986 la sua mania per i sondaggi inventati (“il 92% degli italiani adorano Berlusconi”), i casini con i decreti legge, il ribattere subito in maniera arrogante alla primissima domanda che donata la sua storica incapacità di parlare se non per monologhi, i capelli meno folti di adesso, le frasi “anche le belle donne costano molto” e quell’inquietante “simpatizzo con chi ha le stesse mie idee”, alla faccia della libertà di pensiero.

25 anni. e non è cambiato niente.

martedì 25 gennaio 2011

Oscar Nomination 2011: O Nolan, dove sei?

Di Caprio medita di fare una strage agli Oscar?
Oggi sono uscite le nomination agli Oscar 2011. Molte conferme rispetto alla vigilia, qualche sorpresina, su tutte la incredibile (e vergognosa) esclusione di Christopher Nolan dalle candidature per la miglior regia. Inception si è portato a casa sì 8 nomination, ma clamorosamente non quelle per regia e montaggio che secondo me più meritava.
A parte questo scandalo, per quanto riguarda i magnifici 10 selezionati per il titolo di miglior film mi mancano The Fighter (7 nomination) e Il discorso del re (12 nomination, entrambi spero di recuperarli nei prossimi giorni), tutti gli altri mi sembrano molto buoni, con un paio di picchi assoluti per quanto mi riguarda (Black Swan e The Social Network), una piacevolissima sorpresa (Winter's Bone) e magari giusto un po' sopravvalutati I ragazzi stanno bene, 127 ore e Il grinta dei Coen (10 nomination mi sembrano esagerate), comunque anche queste pellicole di ottimo livello. Peccato per The Town di Ben Affleck, film molto quotato alla vigilia e che alla fine si è portato a casa la sola nomina di Jeremy Renner come non protagonista.

MIGLIOR FILM
Il cigno nero
The Fighter
Inception
I ragazzi stanno bene
Il discorso del re
127 Hours
The Social Network
Toy Story 3
Il grinta
Winter's Bone


MIGLIOR REGISTA
Darren Aronofsky per Il cigno nero
David O. Russell per The Fighter
Tom Hooper per Il discorso del re
David Fincher per The Social Network
Joel e Ethan Coen per Il Grinta True Grit

Secondo me i votanti dell'Academy hanno pensato "Non metto il nome di Nolan, tanto l'avranno già votato tutti gli altri" e alla fine il regista inglese se l'è presa in quel posto...

MIGLIOR ATTORE
Javier Bardem per Biutiful
Jeff Bridges per Il grinta
Jesse Eisenberg per The Social Network
James Franco per 127 Hours
Colin Firth per Il discorso del re

Qui il dimenticato è stato Ryan Gosling di Blue Valentine. E pure Di Caprio credo abbia qualcosa da ridire...

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale per The Fighter
John Hawkes per Winter's Bone
Jeremy Renner per The Town
Mark Ruffalo per I ragazzi stanno bene
Geoffrey Rush per Il discorso del re

Ottime scelte qui, però Andrew Garfield di The Social Network la nomination se la meritava. Dai, cazzo.

MIGLIOR ATTRICE
Annette Bening per I ragazzi stanno bene
Nicole Kidman per Rabbit Hole
Jennifer Lawrence per Winter's Bone
Natalie Portman per Il cigno nero
Michelle Williams per Blue Valentine

Jennifer Lawrence e Michelle Williams sono tra le mie preferite, ma in questa categoria l'unica vincitrice possibile per me naturalmente è Natalie. Nicole Kidman e Annette Bening invece hanno fatto di molto meglio in altri film.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams per The Fighter
Helena Bonham Carter per Il discorso del re
Melissa Leo per The Fighter
Hailee Steinfeld per Il Grinta
Jacki Weaver per Animal Kingdom

La sorpresa è la 14enne Hailee Steinfield, strepitosa protagonista del Grinta che però è stata relegata tra le non protagoniste. Vabbé, almeno non se la dovrà vedere con Natalie Portman. Scandalose poi per me le assenze di Mila Kunis e Barbara Hershey di Black Swan.

SCENEGGIATURA ORIGINALE
Another Year, Mike Leigh
The Fighter, Scott Silver and Paul Tamasy e Eric Johnson
Inception, Christopher Nolan
I ragazzi stanno bene, Lisa Cholodenko e Stuart Blumberg
Il discorso del re, David Seidler

Il contentino a Nolan.

SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
127 ore, Danny Boyle e Simon Beaufoy
The Social Network, Aaron Sorkin
Toy Story 3, Michael Arndt. Story by John Lasseter, Andrew Stanton e Lee Unkrich
True Grit, Joel Coen & Ethan Coen
Winter's Bone, Debra Granik & Anne Rosellini

MIGLIOR FILM STRANIERO
Biutiful, Messico
Dogtooth, Grecia
In a Better World, Danimarca
Incendies, Canada
Outside the Law (Hors-la-loi), Algeria

Gli altri 4 devo ancora vederli, però se un film disturbante e malato come Dogtooth - Kynodontas vincesse l'Oscar sarebbe una vera figata.

COLONNA SONORA
Dragon Trainer, John Powell
Inception, Hans Zimmer
Il discorso del re, Alexandre Desplat
127 ore, A.R. Rahman
The Social Network, Trent Reznor and Atticus Ross

Trent Reznor nominato agli Oscar:
chi l'avrebbe mai detto qualche anno fa?
Sarebbe stato bello vedere i Daft Punk con la loro ottima soundtrack per Tron: Legacy sfidarsi con l'altro mio eroe Trent Reznor, ma purtroppo non è successo. Le splendide musiche di Black Swan non sono invece state prese in considerazione per via dello stupido regolamento dell'Academy, visto che contengono rielaborazioni da Il lago dei cigni e non sono considerate quindi originali al 100%.

MIGLIOR CANZONE
Coming Home da Country Strong
I See the Light da Rapunzel
If I Rise da 127 ore
We Belong Together da Toy Story 3

Qui spicca (si fa per dire, visto che non è poi eccezionale) la canzone di Dido per 127 ore.

SUONO EDITING
Inception, Richard King
Toy Story 3, Tom Myers and Michael Silvers
Tron: Legacy, Gwendolyn Yates Whittle and Addison Teague
True Grit, Skip Lievsay and Craig Berkey
Unstoppable, Mark P. Stoeckinger

SUONO MIXING
Inception
Il discorso del re
Salt
The Social Network
Il Grinta

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Matthew Libatique per Il cigno nero
Wally Pfister per Inception
Danny Cohen per Il discorso del re
Jeff Cronenweth per The Social Network
Roger Deakins per Il Grinta

MONTAGGIO
Andrew Weisblum per Il cigno nero
Pamela Martin per the Fighter
Tariq Anwar per Il discorso del re
Jon Harris per 127 Hours
Angus Wall e Kirk Baxter per The Social Network

Come si fa a escludere il montaggio di Inception? Come si fa???

COSTUMI
Colleen Atwood per Alice in Wonderland
Antonella Cannarozzi per Io sono l'amore
Jenny Beavan per il discorso del re
Sandy Powell per La Tempesta
Mary Zophres per il Grinta

Unica nomination per l'Italia con gli ottimi costumi di Io sono l'amore, che penso abbia le sue buone possibilità di portarsi a casa la statuetta.

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Exit through the Gift Shop
Gasland
Inside Job
Restrepo
Waste Land

Exit through the gift shop del geniale Banksy: grande!

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Dragon Trainer di Chris Sanders and Dean DeBlois
L'illusionista di Sylvain Chomet
Toy Story 3 di Lee Unkrich

TRUCCO
La versione di Barney
The Way Back
The Wolfman

ART DIRECTION
Alice in Wonderland
Harry Potter e i doni della morte - Parte 1
Inception
Il discorso del re
Il Grinta

EFFETTI SPECIALI
Alice in Wonderland
Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Hereafter
Inception
Iron Man 2

E a sorpresa negli effetti speciali il contentino a Clint Eastwood, l'altro grande escluso. Lui, Affleck, Di Caprio e Nolan penso si stiano già organizzando per una bella gita all'Academy. Armata.

martedì 11 gennaio 2011

I miei film dell'anno 2010 - n. 7 Winter's Bone

Winter’s Bone
(USA)
Regia: Debra Granik
Cast: Jennifer Lawrence, John Hawkes, Dale Dickey, Garret Dillahunt, Lauren Sweetser, Shelley Waggener, Sheryl Lee
Genere: country house
Se ti piace guarda anche: Fish Tank, The Road, Una storia vera, Precious, Il silenzio degli innocenti

Il film non è ancora uscito in Italia

Trama semiseria
Ree Dolly è una ragazzina di 17 anni con una mamma pazza, un papà spacciatore che pare sia in giro morto stecchito da qualche parte e due fratellini di cui occuparsi. Beata lei, perché così non ha nemmeno il tempo come tutte  le sue coetanee di andare a scuola o al cinema a vedere un film della saga di Twilight o ascoltare Justin Bieber. Non ha tempo di fare tutto questo, beata lei.

Pregi: è dura non affezionarsi a questa ragazza (interpretata dalla incredibile Jennifer Lawrence) che da sola si prende cura della famiglia ed è dura non farsi avvolgere dalle desolate atmosfere country di un America mooolto lontana da quella che siamo abituati a vedere di solo
Difetti: i fan dell’American Dream a tutti i costi stiano alla larga

Personaggio cult: Ree Dolly, la protagonista che non le manda a dire a nessuno
Scena cult: i resti umani ritrovati dentro un sacchetto con scritto “Have a nice day”
Canzone cult: “Missouri Waltz” di Marideth Sisco

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giovedì 21 ottobre 2010

C'era una volta l'America

Winter’s Bone
(USA 2010)
Regia: Debra Granik
Cast: Jennifer Lawrence, John Hawkes, Dale Dickey, Garret Dillahunt, Lauren Sweetser, Shelley Waggener, Sheryl Lee
Genere: country thriller
Links: imdb, mymovies
Se ti piace guarda anche: Fish Tank, The Road, Una storia vera, Precious, Il silenzio degli innocenti

Avete presente “Teen cribs”, un programma ogni tanto su Mtv con protagonisti ragazzini viziati che vivono in case da sogno con genitori amorevoli e campi da basket tennis golf bowling squash (squash!) e cinema personali?
Bene, cancellate tutto perché Ree Dolly, la protagonista 17enne di Winter’s Bone, sta esattamente nella situazione opposta. Vive in un posto che non sembra dimenticato da Dio, ma sembra dannato da Dio, sua mamma è malata e non ci sta con la testa, suo papà fabbrica metanfetamine ed è ricercato dalla polizia e così lei anziché andare a scuola deve occuparsi dei suoi due fratellini. Perdipiù, se suo padre non si presenterà all’udienza davanti al giudice le toglieranno anche la casa.
Così lei da sola si mette a caccia del padre scomparso, come in un Alla ricerca di Nemo al contrario. In questa sua disperata ricerca si imbatte in un’umanità varia, tossica e desolata, senza speranze, attraverso un’America country, fredda gelida come Schumacher che festeggia per la vittoria il giorno della morte di Senna, con una fotografia tra Il silenzio degli innocenti, The Road e Twin Peaks. Non è un caso, allora, che in una piccola parte compaia anche Sheryl Lee: sì, proprio Laura Palmer, viva e vegeta tra noi anche se vistosamente invecchiata.

La bellezza di Winter’s Bone è difficile da spiegare a parole. Bisogna viverlo, cogliere tutti i piccoli dettagli disseminati, immergersi nella sua atmosfera da thriller country che ti rimane incollata alla pelle nei giorni successivi la visione.
La protagonista Ree è interpretata da una eccezionale Jennifer Lawrence, già in grado di rubare la scena a Charlize Theron in The Burning Plain – Il confine della solitudine e con davanti a sé a un futuro grandioso da nuova… Jodie Foster, che difatti l’ha chiamata per il suo prossimo film da regista “The Beaver”. Nei panni dello zio di Ree è meravigliosa anche la prova di John Hawkes, uno di quei volti che sai di aver già visto da qualche parte e in effetti è così (nelle serie Lost e 24, nel film Me and you and everyone we know) e sai che adesso non te lo scorderai più.
Da segnalare pure la promettente regista Debra Granik, al suo secondo film dopo l'invisibile Down To The Bone: ha un occhio attento alle più piccole cose e un gusto visivo di raro fascino.

Il film sta riscuotendo consensi enormi negli Stati Uniti, ha vinto i premi di miglior film e miglior sceneggiatura all’ultimo festival di Sundance ed è il primo della lista tra i film indipendenti per la corsa ai prossimi Oscar. Per l’Italia questa è probabilmente una pellicola dalle tinte troppo country (presentissimo anche nella splendida colonna sonora), troppo America lontana dal glamour, troppo America lontana dall’American Dream per risultare appetibile anche da noi dove chissà se, e quando, mai uscirà.
Per fortuna c’è la rete ed è possibile gustarselo in lingua originale (con gli splendidi accenti del Sud degli USA), sottotitolato in italiano.

Consigliato è dir poco.
(voto 9)

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